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L’ortica…un amore pungente! (seconda parte)



Bivona Dario
Pubblicato il 2010-08-10 09:53:17
Pubblicato il 2010-08-10 09:53:17
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Rieccoci a parlare dell’ortica! Questa pianta dalle mille virtù può essere usata in cucina anche, soprattutto le cime giovani primaverili dalle foglie tenere; verso giugno la pianta ormai adulta se usata per zuppe, ad esempio, può essere irritante per la gola. Le cime giovani possono essere usate per vari tipi di zuppe, omelettes, crepes e persino muffins! Ma l’uso più diffuso è sicuramente la tisana d’ortica. Fare una tisana a regola d’arte è semplice come bere un bicchier d’acqua. Bisogna porre la pianta appena raccolta in acqua fredda e portarla a ebollizione, come quantità circa 4-5 foglie per tazza. Una volta raggiunta l’ebollizione, spegnere il fuoco, coprire e lasciare in infusione 5-10 minuti. Per giovare dei suoi effetti benefici, si consiglia di consumarne 3-4 tazze al giorno durante i pasti per duo o tre settimane. Ma se non avete un campo d’ortiche vicino casa, diverse compagnie vendono l’ortica in capsule o compresse, ma solitamente mescolata ad altri componenti. A livello terapeutico, l’ortica è usata per allergie e riniti, grazie al suo alto contenuto in minerali. È usata anche per l’anemia in quanto i suoi alti contenuti in ferro, clorofilla e vitamina C, possono essere d’aiuto per risollevare i livelle d’emoglobina e ferro. È un ottimo tonico contro la fatica, poiché risolleva la pressione e attiva la circolazione. In più può essere usata per curare l’eczema, la psoriasi, l’artrite, la gotta, l’uremia e persino i problemi di forfora! Inoltre è uno stimolante per la crescita ossea nei bambini e facilita la riparazione ossea in caso di frattura. Ma vi sono delle controindicazioni, se per esempio si segue un trattamento a base di immunosoppressori, come il cortisone ad esempio, il suo uso è sconsigliato, poiché può inibire l’azione del farmaco. È sconsigliata all’inizio della gravidanza, ma può essere assunta in piccole dosi prima del parto e durante l’allattamento. Cosa dire di più a parte che vi consiglio di andare in erboristeria per saperne di più e in seguito, se ne avete la possibilità, infilate un paio di guanti e che la raccolta cominci! Ma ricordate di metterla a bagno prima di usarla e di lavarla vigorosamente per togliere il più possibile i peli urticanti. Buona raccolta!

Fare una tisana a regola d’arte è semplice come bere un bicchier d’acqua. -

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