Carissimi lettori, ben trovati!
Sono sicura che questa mia rubrica vi troverà nel vostro momento migliore. Ogni momento porta con se il meglio ed il peggio. A noi però è stata data la possibilità di scegliere. La lettera della settimana è di G., una donna di 46 anni.
“Maria... sono sposata da 26 anni... mio marito beve molto e spesso alza le mani su di me… per molti anni ho fatto di tutto per sottolineargli questa sua dipendenza e la necessità che ha di chiedere aiuto per uscirne… ora combatto con me stessa a causa di una decisione che non riesco ancora a prendere:... Sono stanca, voglio andarmene... dove?... come?... Aiutami.”
Carissima G., innanzitutto voglio dirti che, solo quando siamo saturi di soprusi gratuiti, riusciamo a chiedere quell'aiuto necessario per fortificarci ed allontanarci da chi usa la violenza. Se hai già fatto del tuo meglio per far capire a tuo marito che se vuole può uscire dalla sua dipendenza, io ti riporto nella risposta le parole di Gesù, in quanto sono sicura che esse lavoreranno positivamente dentro di te: «Non date le cose Sante ai cani, né gettate le vostre perle ai porci, perché non le calpestino con le loro zampe e poi si voltino contro per sbranarvi» (vers. Mt 7, 6 . 12-4).
Hai già fatto un passo grande, anzi enorme: hai riconosciuto la mancanza di fiducia e di rispetto per te stessa e la mancanza di vigilanza affinché nessuno possa entrare in quello spazio vitale nel quale circola la tua energia positiva. Potrò sicuramente aiutarti, solo se tu veramente lo vorrai. Chiamami.
Scenderemo insieme nei meandri della tua personalità fino ad incontrare il tuo Io interiore per cercare quali siano gli ostacoli che gli impediscono di essere determinato.
Carissima G., ricorda che, intanto sei nata, in quanto devi prenderti cura di te stessa. Sei nata per posare in opera la tua leggenda personale e non per fare la crocerossina a gente che non vuole assumersi la responsabilità della propria vita. Essi hanno fatto la loro scelta. Rispettala e fa’ la tua; ti ricordo che la vita è unica per ogni essere umano.
Ti porrò ora delle domande; tu, a tua volta, ponile a te stessa: perché ti lasci circondare da gente irresponsabile? Qual è la tua vera responsabilità?
Non cercare delle risposte immediate; lascia che le domande lavorino dentro di te. Tu sei la persona più importante per te stessa. Fai le tue scelte con amore per te stessa, nel rispetto degli altri. Fermati, guarda, vedi, scegli e fa' l'azione.
Ti auguro “buon viaggio” e, con te, abbraccio tutti voi carissimi lettori.
LE MIROIR DE L'ÂME
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Lunedì, 11 maggio 2009 | Come uscire da un rapporto nel quale non stiamo più bene.
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I legami della dipendenza
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