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Volare alto

Pubblicato il 20 Maggio 2009
Pubblicato il 17 Giugno 2010
Prioriello Maria  RSS Feed

Lettori carissimi, mentre scrivo, scorgo dalla finestra il sole che con i suoi raggi gioca tra i fiori degli alberi e il verde delle piante. Che incanto, che armonia la natura! A completare lo spettacolo? Gli uccelli, che, senza paura, leggeri volano nell'aria.

Leggiamo la lettera di V., un uomo di 52 anni: “Maria... Sento di essere pieno di idee... riesco nel lavoro ed in tutto quello che faccio. Sono però un disastro nel rapporto di coppia... Ho provato in tutti i modi, ma credimi, funziona all'inizio... e poi? Quando inizio a crederci ed a sciogliermi, tutto finisce... Ho paura... Cosa posso fare?... ”

Caro V., voglio iniziare questa mia risposta... ponendoti una domanda: secondo te, qual è la differenza fondamentale tra chi, capendo che in un rapporto non ci sia più niente da condividere, sceglie di andarsene e chi, invece, pur avendo la stessa percezione, sceglie di rimanere?

Spesso dimentichiamo che ciò che ci accomuna sono le differenze. La differenza porta con se la tolleranza. Essere tolleranti, significa mettere un limite... ai nostri limiti. A compiere questa opera naturale, ci riescono solo coloro che, avendo imparato a rispettare il proprio spazio, rispettano anche quello degli altri, proprio perché diverso. È attingendo dalla differenza che ci si arricchisce. Smettila di dire che nel rapporto di coppia sei un disastro. Chiediti piuttosto: sono un disastro, o non sono un rassegnato e quindi sono ancora pronto e capace a cercare la mia “vera” mezza mela?

Le persone dalle quali ci facciamo circondare, sono i nostri specchi temporanei, che riflettono chi siamo in quel momento.

Se ci nutriamo di verità, quando lo specchio ci mostra un'immagine che non è più la nostra, automaticamente ce ne allontaniamo. Se, invece, siamo finti ed ipocriti, restiamo, illudendoci e mentendo a noi stessi.

Non dimenticare, la vita è una scelta continua. C'è chi crede in se stesso e quindi si sceglie; c'è chi invece, per comodità e pigrizia, si auto-convince di essere un disastro nel rapporto, e piegando la testa, resta e segue il comando di chi ne sa meno di lui.

Caro V., fermati, ascolta il tuo Io e chiediti: finora, ho trovato uno specchio dal quale mi sono allontanato nonostante continuasse a riflettere la mia vera immagine? Pensaci...

Io, intanto, abbraccio caramente te e tutti voi cari lettori del Corriere Italiano.

LE MIROIR DE L'ÂME

Centro di motivazione, comunicazione e relazioni umane

ti ricorda le conferenze del lunedì.

Lunedì, 25 maggio 2009 | La motivatrice spiega quando e perché un rapporto di coppia finisce.

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