Carissimi lettori, che piacere ritrovarvi!
Voglio iniziare questo nostro primo incontro raccontandovi un episodio. In una conversazione in italiano con Johnny ed Evan Giancaspro, due ragazzi di 18 e 15 anni, ho posto loro la seguente domanda: «Potendo, cosa togliereste da questo Universo? »
Un breve silenzio ed Evan risponde: «La gente!». Interrompendo poi i terremoti interiori provocati in me dalla sua risposta, ha continuato dicendo: «In un pomeriggio estivo, mentre facevo una passeggiata lungo il lago, assaporando gli ultimi raggi e lasciandomi trasportare dall’incantevole tramontar del sole, mi sono sentito parte integrante della generosità dell’Universo. Fino a quando il mio sguardo è rimasto sospeso tra l’acqua, il sole ed il cielo, mi sono sentito in armonia con la Natura. Quando, però, lo sguardo si è appoggiato sulla terra che costeggiava il lago ed ho visto una montagna di rifiuti abbandonati, una morsa crudele mista a paura, rabbia e rigetto mi ha stretto il cuore ed ho avvertito la mancanza di riconoscenza verso Madre Terra. In quel preciso momento ho pensato che, forse, l’Universo vivrebbe meglio senza la presenza dell'essere umano».
A sentir ciò, mi viene veramente da gridare a tutti: Chi crediamo di educare? Spesso ci ergiamo a giudizio dei nostri figli... con quale diritto? Perché li giudichiamo? Siamo sicuri di conoscerli? Se li conoscessimo veramente non scaricheremmo su di loro la nostra frustrazione, imponendo ciò che non siamo capaci di fare noi stessi. I figli cercano coerenza; cercano disperatamente buoni modelli. C'è coerenza tra ciò che imponiamo loro e le nostre azioni?
Sicuramente, perché Evan abbia potuto fare simili constatazioni, ha ricevuto una buona educazione in famiglia. A questa dovrebbe aggiungersi, però, il buon esempio di tutta la società, perché Johnny ed Evan non sono soltanto figli dei loro genitori, ma tutti noi che formiamo la loro società attuale contribuiamo, con il nostro esempio, alla loro educazione. Impariamo a rispettare ed a far rispettare i nostri spazi e quelli degli altri. A Johnny, ad Evan ed a tutti i figli di questo mondo dico: lasciate che il vostro cervello registri i buoni esempi, traendo, invece, solo la parte positiva da quelli cattivi. Ringrazio Johnny, Evan ed i loro genitori. Abbraccio tutti voi, cari lettori e vi dico alla prossima!
La vostra motivatrice
Maria Prioriello
COACHING LIFE & BUSINESS
(514) 381-6363
Tra il dire... ed il fare!
- Valutare
- In alto della pagina
