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Coppia: scappare da chi?



Pubblicato il 2010-01-25 12:29:00
Pubblicato il 2010-06-17 17:00:26
 

Carissimi lettori, ben trovati. Questa settimana rispondiamo a R., un uomo di 52 anni. “Maria... ti scrivo perché sento dentro di me forte il vento del cambiamento... Mi sono sentito controllato ed insoddisfatto per tanto tempo... soprattutto negli ultimi sei anni. Con mia moglie è tutta una routine... Con la famiglia è la stessa cosa. Da qualche mese, però, sento forte la voglia di cambiare... A contribuire a questo cambiamento è stata soprattutto l'amicizia di una collega più giovane di me... intensificatasi nel corso del tempo... diventando sempre più stretta. Mi basta pensare a lei e tutto sembra bello... Sto pensando anche alla separazione. Vorrei un consiglio prima di prendere una decisione definitiva...”

Carissimo 52enne, cosa vuoi che ti dica? Mi sembra di capire che tu sia ad un incrocio. Prima di imboccare nuove strade, però, fermati e rifletti. Spesso, ci illudiamo che la causa di tutte le nostre sventure sia la persona al nostro fianco. Decidiamo, così, di andare via. Quando, poi, anche la nuova compagna diventa un'abitudine, e tutto ciò che per il cervello inizialmente è nuovo non lo è più, ci rendiamo conto che il problema non è fuori, ma dentro di noi.

Io, dal mio canto, posso solo consigliarti di restare sveglio e, se per caso ti confidi con la tua nuova amica parlando male di tua moglie, attento alle manipolazioni. Ricorda che durante il cambiamento si è vulnerabili. Il mio consiglio è quello di fermarti e di approfittare di questi momenti. Resta da solo e fa' un buon lavoro introspettivo, magari facendoti aiutare da un esperto. Solo così facendo, il tuo momento di cambiamento ti porterà verso una crescita personale. Invece di scappare, vai dentro di te e cerca di capire cosa ti sta succedendo. D'altronde la routine l'hai creata anche tu.

Solo in seguito potrai scegliere con consapevolezza se restare con tua moglie o cambiare.

Sii tu a scegliere, affinché nessun pentimento possa assalirti in futuro, quando, ormai anziano, vorresti essere lasciato in pace per vivere pienamente la tua esistenza ed invece, a causa di una eventuale scelta sbagliata, dovrai regolare problemi che non ti appartengono.

Scegli per il tuo benessere. Sii forte. Staccati e rifletti.

Augurandoti buona riflessione, ti saluto e, con te, saluto tutti voi carissimi lettori.

La vostra motivatrice:

Maria Prioriello

T. 514 381-6363

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