…Sono un uomo di 39 anni… mi accorgo di essere molto suscettibile… Spesso mi arrabbio quando non posso ottenere ciò che voglio, tratto male tutti, magari usando anche delle parole poco gentili… Passata la rabbia, ritorno in me, mi pento di ciò che ho detto e chiedo scusa. Le persone ferite, però, non mi rivolgono più la parola. Atteggiamento che non condivido. Cosa posso dire affinché capiscano che ciò che dico non è rivolto veramente a loro? Puoi darmi un suggerimento, Maria, per favore…?
LA RISPOSTAPerché ti preoccupi di guarire le loro ferite? Fino a quando cercheremo di piacere, apparendo, non piaceremo a nessuno. Sarà magico, invece, il momento in cui deciderai di essere chi sei nella tua vera identità. Sii consapevole innanzitutto che sei un essere umano con pregi e limiti. Ci sono tecniche specifiche per eliminare le nostre cattive abitudini, ma se pensiamo che possiamo fare tutto da soli, restiamo impantanati sempre nella stessa acqua, che a lungo andare imputridisce. Abbiamo bisogno sempre di nuove informazioni per colmare le nostre lacune. Necessitiamo, quindi, di materia prima che può esserci fornita da chi la possiede: i professionisti.
Carissimo amico, quando scarichi sugli altri i tuoi rifiuti interiori, diventi negativamente contagioso. Prima di aprire la bocca, controlla se ciò che stai per dire può contaminare gli altri; ruminalo dentro di te fino a trasformarlo in belle parole e falle uscire rivolgendole alla persona che avresti invece voluto aggredire. Questa è una delle tecniche della motivazione che serve a cancellare una vecchia e cattiva abitudine. Facendo ogni volta questo esercizio, diventerai la persona che avresti sempre voluto essere.
Augurandoti buon lavoro, ti abbraccio caramente e, con te, tutti voi carissimi lettori.
