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Il kiwi italiano sbarca in Cina



Pubblicato il 2009-03-11 09:51:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:40:09
 

Un rapporto della Coldiretti evidenzia come l'agricoltura sia sempre di più l'eccellenza dell'export italiano e si aprono frontiere fino ad oggi sconosciute.

Soggetti :
British Medical Journal , UNESCO , Cina , Italy

Nei periodi di crisi sono sempre i comparti di eccellenza a portare avanti l'economia. Questo è quanto si può evincere dai dati evidenziati da uno studio della Coldiretti che nell’ultima Assemblea Elettiva ha snocciolato interessanti dati su pasta - incremento addirittura del 27%, vino - +5%, pomodoro - aumento 20%, frutta - +14% - ed olio d'oliva riguardante il 2008 sui mercati internazionali che hanno rimarcato ancora una volta che i prodotti della terra italiani sono ancora i più apprezzati e sono portatori del meglio del Made in Italy. Secondo quanto diffuso dalla Coldiretti stessa «è il valore aggiunto delle garanzie di qualità e di sicurezza alimentare del Made in Italy a tavola che sta conquistando un apprezzamento crescente in tutto il mondo con previsioni di ulteriore crescita per il 2009. Pane, pasta, frutta, verdura, olio extravergine e il tradizionale bicchiere di vino consumati a tavola in pasti regolari hanno consentito agli italiani di conquistare il record della longevità con una vita media di 78,6 anni per gli uomini e di 84,1 anni per le donne, nettamente superiore alla media europea. Secondo recenti studi pubblicati sul British Medical Journal la dieta mediterranea riduce del 13 per cento l'incidenza del Parkinson e dell'Alzheimer, del 9 per cento quella per problemi cardiovascolari e del 6 per cento quella del cancro». La comunità europea già si è accorta di tale ottimo effetto dei nostri prodotti tanto da decretare la “dieta mediterranea” come patrimonio dell'UNESCO. Lorenzo Bazzana, direttore del reparto economico della Coldiretti, parla del boom del reparto alimentare definendolo come una «controtendenza della crescita nel 2008 rispetto ad altri prodotti che hanno avuto una crisi, il tutto perché c'è una notevole positività rispetto all'agricoltura e questo è un dato preciso». Bazzana rimarca ancora una volta l'importanza del mercato cinese che piano piano sta aumentando le sue importazioni dall'Italia sebbene ci sia ancora una forchetta troppo ampia di disparità tra le importazioni e le esportazioni con le prime cinque volte superiori alle ultime, ma si prevede un forte incremento soprattutto per quanto riguarda il prosciutto, cosa già avvenuta nel 2008, e dei kiwi nel 2009. «Importante è proprio il kiwi - continua il dottor Bazzana - poiché noi siamo il primo esportatore al mondo, ma la Cina ci è sempre stata “vietata” ed è uno sbocco molto importante».

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