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“Dio salvi la regina!”



Fabrizio Intravaia
Pubblicato il 6 Luglio 2010
Pubblicato il 6 Luglio 2010
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Soggetti :
Globe and Mail , Canada , Quebec , Ontario

   In coincidenza con la festa nazionale del primo luglio, il Canada ha ricevuto, la settimana scorsa una visita di riguardo, quella di sua Maestà britannica Elisabetta II e del Principe consorte Filippo d’Edimburgo, che hanno percorso diverse province ma non il Quebec, piuttosto tiepido se non freddo nei confronti del  “fascino” esercitato della monarchia. Infatti, l’ultima visita reale nel Quebec risale al 1976. Già, ma la Monarchia esercita ancora un “fascino” sul Canada? E i canadesi sono contenti di avere come loro sovrana una persona che risiede in un’altra nazione e che visita il Paese della “foglia d’acero” una volta ogni cinque anni, se tutto va bene? Quella di Elisabetta, che rappresenta pur sempre il Capo dello stato, è la 22ma visita reale ufficiale in Canada da quando è diventata Regina nel 1953. In occasione di ogni viaggio impazzano i sondaggi e le prese di posizione pro o contro un’istituzione che a molti sembra essere un po’ desueta mentre per altri, invece, rappresenta un motivo d’orgoglio. In occasione della Festa del Canada del 2009, un sondaggio effettuato per conto del quotidiano The Globe and Mail e per la televisione CTV, rivelava che il 65% dei canadesi vorrebbe che il proprio paese non fosse più una Monarchia costituzionale al termine del regno di Elisabetta II. Inoltre, per quanto riguarda le Province, il Quebec, con l’86%, è quella che si oppone maggiormente a questa istituzione mentre quella che vi si oppone di meno è l’Ontario con il 58%, che rappresenta comunque ben oltre la metà dei suoi abitanti. Per la visita di quest’anno (28 giugno - 6 luglio), ecco pronto un altro sondaggio (Harris-Decima) in base al quale il 48% dei canadesi sono dell’avviso che la monarchia «costituisce una reliquia del nostro passato coloniale che non ha più posto nel Canada di oggi». Inoltre, non meno del 44% dei canadesi, e il 58% dei quebecchesi, sarebbero favorevoli a un referendum sul mantenimento della monarchia. Infine, sempre secondo lo stesso sondaggio, il 45% dei canadesi non sapeva che Regina e Re erano di passaggio in Canada.

Una buona parte dell’opinione pubblica canadese sarebbe pronta a “separarsi” dalla monarchia -

Dunque, stando ai sondaggi che vanno, comunque, presi con le dovute cautele, una buona parte dell’opinione pubblica sarebbe pronta a “separarsi” dalla monarchia per sostituirla con che cosa? Al momento, la scelta non è chiara. Una Repubblica presidenziale di tipo americano? Una Repubblica di tipo parlamentare? Difficile dire, certe idee vanno maturate nel tempo. Ma l’opinione pubblica è una cosa e l’opinione della classe politica è un’altra. Lì, le cose stanno diversamente. Ufficialmente solo il Bloc québécois è contro la monarchia mentre i conservatori sono per lo “status quo”. In mezzo, i liberali e i neodemocratici. Già in passato il capo dei liberali Ignatieff si è pronunciato contro questa venerdanda istituzione così come Layton per l’NPD. Ma da qui a rimettere in gioco tutta l’architettura costituzionale canadese ce ne corre anche perché, per un cambiamento così radicale come potrebbe essere il passaggio dalla monarchia alla Repubblica, ci vuole il consenso del Senato di tutte e 10 le Province in base alla cosidetta “procedura d’unanimità”. La classe politica, pur parlandone, non sembra per niente pronta ad affrontare la questione che viene affrontata più sul piano teorico che su quello effettivamente pratico. Allora, nel frattempo, “Dio salvi la Regina” e ... il contribuente, costretto a pagare, in un modo o nell’altro, le spese dell’ennesimo “Royal show”, cappellini compresi, per non parlare delle medaglie “inossidabili” appuntate sulla divisa del principe Filippo!

 

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