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Serie A: 27° giornata. Le big spuntate. Ai gol pensano Miccoli e Diego



Lo juventino Diego esulta dopo il gol alla Fiorentina

Lo juventino Diego esulta dopo il gol alla Fiorentina

Pubblicato il 2010-03-08 12:15:00
Pubblicato il 2010-06-17 16:36:04
 
Soggetti :
Genoa

MILANO - Roma e Milan rischiano di farsi male da soli, togliendosi punti a vicenda nello scontro diretto di sabato sera, ma alla fine tirano un sospiro di sollievo perché l’Inter non va in fuga e i distacchi rimangono invariati: rossoneri a -4, giallorossi a -7 dalla vetta. All’Olimpico Leonardo indovina la mossa di Huntelaar schierato sulla destra della linea d’attacco, costringendo Riise a limitare le azioni offensive: il risultato è quello di schiacciare per buona parte del match la Roma nella propria metà campo, ma al momento del dunque Ronaldinho, Borriello e lo stesso Huntelaar mancano le occasioni gol per sbloccare il risultato. La Roma di Ranieri, da parte sua, pensa a difendersi col massimo dell’ordine possibile, quasi accontentandosi di mantenere lo status quo: quasi inevitabile alla fine lo 0-0 conclusivo, che suona come una delusione più per i rossoneri che per i giallorossi nonostante il fattore campo. Qualche ora prima erano scese in campo Fiorentina-Juventus nell’altro big match di giornata, anche se alle fine si trattava più della sfida dalle due principali deluse del campionato. Alla fine a uscire sorridente dal Franchi è stata la squadra di Zaccheroni, che passando per 2-1 con le reti di Diego e di Grosso inframezzate da quella dell’ex Marchionni si mantiene pienamente in corsa almeno per il quarto posto. Quarto posto (e relativo preliminare di Champions) che si può dire ormai definitivamente lontano per i viola di Prandelli, scivolati troppo in basso per poter pensare a una rimonta miracolosa. Nelle partite di domenica, una prodezza di Miccoli basta al Palermo per scavalcare la Juventus e riportarsi al quarto posto confermando con decisione le ambizioni della squadra rosanero in chiave Champions. Contro il Livorno, però, la formazione rosanero deve sudare per conquistare i tre punti giunti grazie ad una prodezza del solito Miccoli. Si ferma a Bologna la marcia del Napoli (in realtà già rallentata da qualche settimana) con i partenopei sconfitti per 2-1 dai felsinei capaci di mettere a segno un bruciante uno-due con Zalayeta e Adailton che di fatto stende i partenopei: non basta il gol di Rinaudo e il solito cuore per rimettere in sesto la partita. La formazione di Mazzarri perde terreno con la zona Champions e viene scavalcata dalla Sampdoria vittoriosa in rimonta contro la Lazio, con i biancocelesti sempre più invischiati nella lotta salvezza. Un gol di Floccari illude la Lazio che poi subisce pareggio e sorpasso dalla Sampdoria che torna nelle zone alte della classifica. Un gol di Guberti e Pazzini poi spengono le speranze della formazione laziale. La Samp nel finale ritrova anche Antonio Cassano, tornato in campo dopo 50 giorni di assenza. Sfiora l'impresa il Catania che pareggia 2-2 in casa del Cagliari, dopo essere stata in vantaggio. Respira il Bari al quale basta un gol di Castillo per avere la meglio sul Chievo e conquistare tre punti preziosi. Rimangono in coda Atalanta e Siena che pareggiano le gare interne rispettivamente con Udinese (0-0) e Parma (1-1): pari che servono a poco per una classifica difficile.

Inter a secco. Niente fuga

MILANO - Ancora uno 0-0 per la capolista. L'Inter di Mourinho, fermata due settimane fa dalla Sampdoria, pareggia anche contro il Genoa e raccoglie il terzo pari nelle ultime quattro partite. Niente fuga, dunque, e lo scudetto è un discorso ancora da chiudere per un'Inter che forse ha già in testa il Chelsea e che per almeno un'ora ha giocato nettamente al di sotto delle sue possibilità. Nella seconda metà della ripresa Zanetti e compagni hanno cercato in tutti i modi di sbloccare il risultato e portare a casa i tre punti, ma senza riuscirci, anche per merito di un Genoa che si è difeso bene, cancellando l'onta dello 0-5 interno subito all'andata. Ritmi bassi, il Genoa non concede nulla alla capolista e prova a farsi vedere con i tagli degli esterni, in particolare di Mesto che, al 16', impegna Julio Cesar con un destro dalla distanza. Male l'Inter, Sneijder non è in serata, anche Pandev e Balotelli non brillano e Amelia viene chiamato in causa soltanto al 40', ma il destro di Stankovic è centrale. Al 48' ci prova Sculli, attento Julio Cesar. Primo tempo deludente. Nella ripresa, al 6', fiammata di Milito, largo il suo sinistro dopo un contatto con Moretti che lo sbilancia al momento del tiro. Il match non decolla, ci prova Papastathopoulos con un destro di poco alto. I cambi (dentro Eto’o, Cordoba e Quaresma nell'Inter, Jankovic, Palacio e Palladino per il Genoa) cambiano l'inerzia della gara. I nerazzurri ci provano Amelia, Sneijder e Maicon, il Genoa soffre, al 36' Eto’o con un bel sinistro impegna Amelia. Spinge l'Inter, ci provano ancora Sneijder ed Eto’o, il finale è un assedio, ma il Genoa tiene e porta a casa un buon punto.

Serie B, Lecce sempre solo

ROMA - Lecce sempre solo al comando dopo la 28/a giornata della serie B, con 49 punti, tre in più del Grosseto che balza al secondo posto andando a vincere a Brescia. Resta a 45 il Sassuolo, fermato dalla neve a Cesena quando si era sullo 0-0. Frena l'Ancona, sconfitto 2-1 dal Modena, così come l'Empoli battuto con lo stesso risultato dal Cittadella. In coda, Salernitana due volte in vantaggio ad Ascoli, ma alla fine travolta 4-2. Dopo quasi tre mesi di digiuno torna al successo il Padova, andando a vincere sul campo del Gallipoli. Una giornata tutto sommato positiva per il Lecce che a Mantova si trova due volte sotto (in gol Salviato e Pellicori) ed entrambe le volte raddrizza la partita con la doppietta di Munari. Ma è il Grosseto a trarre il massimo vantaggio dal turno interrompendo la striscia positiva del Brescia. Nella vittoria toscana grande merito al cileno Pinilla, autore di due reti, e ora capocannoniere della B con 20 reti. Tra le aspiranti alle zone alte della classifica, tonfo dell'Ancona a Modena. Reti emiliane di Bruno (4') e Pinardi (36') nel primo tempo, gol marchigiano di Colacone al 27' della ripresa. Doppietta di Rolando Bianchi nel successo del Torino che supera 3-1 il Frosinone e si porta a due punti dalla zona playoff. Alla fine del primo tempo i granata battono un rigore per fallo di Del Prete su Leon: trasforma Bianchi. Il pari frusinate all'11' della ripresa con Santoruvo, di testa. Ma i padroni di casa ottengono un secondo rigore, per atterramento di Ogbonna: Bianchi si fa deviare il tiro sul palo, ma riprende il rimpallo e mette in rete. La reazione del Frosinone impegna più volte Sereni. Al 5' di recupero è ancora Bianchi, in rovesciata, a fissare il risultato. Pesante ko interno del Crotone. Passa 3-0 l'Albinoleffe di Mondonico. A segno Torri, Cristiano e Perico.

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