ROMA - Il gol di Clarence Seedorf al 46' del secondo tempo piega un ottimo Chievo nel posticipo e riapre il campionato di Serie A. I rossoneri salgono a 58 punti, solo uno in meno dell'Inter, che appena qualche settimana fa sembrava certa di confermarsi campione d'Italia. Ora, quando mancano 10 giornate al termine, tutto può succedere. La 28/a giornata si segnala per il record dei gol e, Milan a parte, delle occasioni sprecate. Con 39 reti c'è il primato stagionale di realizzazioni: contribuiscono con tre gol sia la Roma che la Juve che però chiudono le rispettive gare recriminando. I giallorossi si fanno fermare dal Livorno, non sfruttano fino in fondo lo scivolone a Catania dell'Inter e vanno ‘solo’ a -6 dalla capolista. La Juventus, che dopo nove minuti era in vantaggio 3-0, si fa rimontare dal Siena restando così ai margini della zona Champions. La squadra di Ranieri manca l'opportunità di ridurre a quattro le lunghezze dai nerazzurri: i giallorossi in vantaggio 3-2 a Livorno, passato subito in vantaggio, falliscono con Pizarro un rigore (quello che avrebbe consentito l'allungo sul 4-2) consentendo a Lucarelli (per lui una tripletta) di pareggiare proprio dal dischetto. I bianconeri fanno anche peggio dato che, nonostante il vantaggio maturato con la doppietta di Alex Del Piero (che festeggia comunque il gol numero 300 con la maglia juventina) permettono ai toscani, ultimi in classifica, la rimonta impossibile dal 3-0 al 3-3 (doppietta di Ghezzal). All'Olimpico di Roma è psicodramma Lazio, che perde (0-2) con il Bari: e se la squadra di Ventura saluta una salvezza di fatto già agguantata, quella di Reja, quartultima, è sul baratro della serie B. Almiron e Alvarez mettono ancora di più nei guai la Lazio, che fallisce anche un rigore con Kolarov. Alla festa del gol ha contribuito di certo il Genoa, che supera il Cagliari 5-3 e risale in classifica al settimo posto alle spalle della Samp. I blucerchiati, che erano riusciti a sbloccare la gara con il Bologna nei minuti finali con la rete di Gastaldello, si sono fatti riprendere a tempo scaduto da Raggi. Non sono mancate emozioni e gol anche in Udinese-Palermo: i friulani vincendo 3-2 interrompono la serie positiva del Palermo, che comunque, complice la frenata della Juve, resta al quarto posto in virtuale zona Champions. Vittoria importante anche per il Parma di Guidolin che ringrazia Bojinov per la rete che consente ai gialloblù un deciso passo avanti verso la salvezza matematica. Quella che sembra sempre più un miraggio per l'Atalanta che torna a Bergamo dal Tardini con un 1-0 pesante in termini di classifica: i nerazzurri allenati da Mutti si sono fatti raggiungere dal Siena, con cui ora condividono il ruolo di fanalino di coda della serie A.
Inter, che tonfo!CATANIA - Clamoroso al Cibali. Il Catania in rimonta batte l'Inter 3 a 1. L'Inter va in vantaggio al nono della ripresa con Milito. I rossazzurri ribaltano il risultato con i gol di Maxi Lopez al 29esimo del secondo tempo, poi rete di Mascara su rigore (cucchiaio) al 37esimo e ancora Martinez al 45esimo. La partita è stata bella e spettacolare con diverse emozioni e occasioni da rete. Sul risultato pesa soprattutto l'espulsione di Muntari, che entrato in campo rimedia due gialli e provoca un rigore. E pensare che l'Inter aveva cominciato la ripresa meglio degli avversari e l'ingresso di Quaresma aveva dato una marcia in più ai nerazzurri. Una serata da incorniciare per gli etnei con la nuova perla di Maxi Lopez, il cucchiaio di Mascara su rigore e il terzo gol di uno strepitoso Martinez. Gioco gradevole fin dalle prime battute con il Catania che si propone in accelerazione e l'Inter che risponde con un discreto possesso palla. Al 12' Catania vicinissimo al gol: cross di Capuano, buco della difesa nerazzurra e palla a Ricchiuti, praticamente da solo al centro dell'area, l'aggancio non è perfetto e Julio Cesar salva in uscita; sul rinvio non perfetto palla a Capuano che prova la botta da fuori e manda alto di pochissimo. I nerazzurri crescono, non subiscono più il pressing di inizio partita e vanno più spesso al tiro. Al 39' è però il Catania ad avere un'altra ghiotta occasione con Lucio che salva provvidenzialmente su Ricchiuti solo al centro dell'area. Ad inizio ripresa l'inserimento di Quaresma porta evidenti benefici ai nerazzurri e da sinistra sembra proprio esserci una marcia in più. Al 9' Inter in vantaggio: bella verticalizzazione di Sneijder per Eto’o sul filo del fuorigioco: il camerunense pur essendo solo davanti ad Andujar serve l'accorrente Milito che di piatto destro infila l'estremo difensore rossazzurro. Al 29' l'1-1: cross rasoterra di Alvarez e palla in mezzo all'area per Maxi Lopez che anticipa nettamente Lucio e con l'interno destro batte Julio Cesar. Entra Muntari e si rivela una mossa sbagliatissima: il ghanese rimedia due cartellini gialli nel giro di pochi secondi rimedia l'espulsione e provoca il rigore (fallo di mano) per il Catania al 36': Mascara trasforma con una esecuzione a cucchiaio, degna del miglior Totti. E poi c’è la perla in slalom di Martinez che fissa un 3-1 clamoroso ma meritato.