Ansa- La Domenica delle Palme calcistica ha regalato emozioni e gol a volontà, e un assaggio di uovo di Pasqua alla Juve, che ha battuto nel posticipo il Napoli con un secco 3-0 e ha rosicchiato due punti al Milan, solo pari a Catania nell’anticipo di sabato (reti di Robinho e Spolli). La distanza tra la capolista e la seconda, a 8 giornate dal termine, si assottiglia a due punti. Nel pomeriggio, l’Inter dell’esordiente Stramaccioni aveva battuto 5-4 il Genoa, in un match con ben quattro rigori. Al Meazza, la prima sulla panchina nerazzurra del 35enne ex tecnico della Primavera ha visto una vittoria in goleada, grazie alla quale l’Inter sale al 7/o posto, a 44 punti. Nel primo tempo, i padroni di casa sono andati sul 3-0, con doppietta di Milito e gol di Samuel; poi i rossoblù hanno accorciato con Moretti. Nella ripresa, al rigore di Palacio per il Genoa ha risposto Zarate, al primo gol stagionale. Poi, è stata la saga dei rigori: prima Gilardino per i rossoblù, poi Milito (che ha fatto così tripletta), quindi ancora Gilardino. La sconfitta dei Grifoni è costata la panchina a Pasquale Marino. Al suo posto, il ritorno di Malesano che a sua volta era stato esonerato non più tardi del 22 dicembre scorso.
L’Udinese, sconfitta a Siena, non ha approfittato del ko della Lazio a Parma mentre la Roma ha travolto 5-2 il Novara. I piemontesi sono passati in vantaggio con Caracciolo, poi la Roma ha dilagato, segnando con Marquinho, Osvaldo e Bojan. Ha accorciato le distanze Morimoto, poi Lamela, in pieno recupero, ha fissato il risultato sul 5-2. Altro, pesante ko della Fiorentina, battuta in casa per 2-1 dal Chievo: al gol di Pellissier per i veneti ha risposto Ljajic, ma il pari è solo temporaneo. Nel finale, Rigoni ha segnato e ha inguaiato i viola, ora quartultimi a quota 33. La situazione della Fiorentina sarebbe stata ancora peggiore se il Lecce avesse vinto: ma i pugliesi, contro il fanalino di coda Cesena, non sono riusciti ad andare oltre lo 0-0. Il gol di Sorensen in apertura ha illuso il Bologna al Dall'Ara: il Palermo, sfatando il tabù della trasferta, si è ripreso e ha segnato tre gol. Vittoria per 2-0 del Cagliari - reti di Conti e Pinilla – sull’Atalanta, che viene così raggiunta dai sardi a 37 punti (ma i lombardi hanno 6 punti di penalizzazione). Nel posticipo allo Juventus Stadium, la prima ‘finale’ tra Juventus e Napoli - la seconda, quella vera, si giocherà il 20 maggio prossimo all'Olimpico, e sarà l’epilogo della Coppa Italia 2011/12 - se la sono aggiudicata i bianconeri, grazie al dominio di gioco, alla disposizione in campo e alla grinta (anche sul 3-0 hanno continuato ad attaccare) trasmessa da Conte. La vittoria è maturata nella ripresa, dopo un primo tempo più equilibrato. Dopo il gol di Bonucci il Napoli ha accennato una reazione ma è stato gelato da una prodezza di Vidal, che si è inventato un dribbling stretto sudamericano e poi ha trafitto de Sanctis con un diagonale sinistro imparabile. Nel finale, la vendetta dell'ex: su assist di Del Piero (entrato al 36/o per Vucinic, e autore, in 10 minuti, di una buona prestazione) ha segnato Quagliarella. Che, dopo il gol, non ha esultato.
