Non è stato solo un giocatore, anche se di grande bravura, ma anche una bandiera che per 16 anni l’Impact ha sventolato sui vari campi del Nordamerica, come simbolo di una forza che è stata alla base dei tanti successi conseguiti in tutti questi anni. Mauro Biello, a 37 anni, ha deciso di appendere le scarpette di calciatore al classico chiodo e di occuparsi d’altro, sempre nel mondo del calcio. La notizia è stata ufficializzata la scorsa settimana nel corso di una conferenza stampa svoltasi nel salone “Federico Corneli” dello Stadio Saputo, alla presenza di numerosi giornalisti e dei massimi dirigenti del club che per Biello hanno avuto parole di grande apprezzamento per le sue qualità umane e di atleta. Quando i singoli giocatori della formazione dell’Impact venivano annunciati prima della partita, l’annunciatore Robert Tanguay per Mauro aveva sempre un trattamento speciale, a dimostrazione che si trattava di un giocatore simbolo della squadra, al quale era dovuto qualcosa di più e il pubblico ha sempre gradito, riservando al suo capitano scroscianti applausi. Ora una pagina è stata girata, se ne dovrà leggere un’altra; la successione a simbolo della squadra non sarà facile, chi ne seguirà avrà un compito difficile perchè le serpentine di Mauro sul campo e la sua gentilezza nel rapporto col mondo del calcio locale, sarano due elementi difficile da dimenticare. La carriera – Mauro Biello ha iniziato a giocare al calcio all’età di 5 anni a Notre-Dame-de-Grace; ha giocato con la selezione provinciale e con la nazionale canadese; a 18 anni è entrato a far parte del Supra di Montreal ed ha debuttato con l’Impact nel 1993, contribuendo alla conquista di tre campionati di serie e cinque campionati della stagione regolare, nonchè alla conquista del campionato canadese nel 2008 e la US Open Cup con Rochester nel 1999. Biello inoltre ha vinto per quattro volte il “Trofeo Giuseppe Saputo” e per cinque volte è stato selezionato per la prima squadra delle stelle della lega; è stato il giocatore che ha ottenuto il miglior punteggio della prima divisione della USL con 90 gol e 73 assist per un totale di 253 punti; ha disputato 429 partite in carriera delle quali 344 come titolare, per un totale di 31.513 minuti di gioco. In 389 partite e 28.076 minuti di gioco con la formazione montrealese, Biello ha realizzato 77 gol e 67 assist, per un totale di 221 punti. Da notare infine che Biello è stato l’ultimo giocatore in attività che ha fatto parte della prima formazione dell’Impact e di questa squadra ne è stato capitano sin dal 2001. Mauro Biello occuperà ora il posto di vice-allenatore e di responsabile delle scuole di calcio dell’Impact. «Abbiamo deciso di mantenere Mauro nello staff tecnico – ha detto Nik DeSantis – in ragione delle sue grandi qualità che certamente ci saranno di grande utilità. Egli conosce molto bene le altre squadre, ha una grande intelligenza di gioco e sa quali devono essere le qualità per far parte della nostra squadra, in più il suo ottimo rapporto coi giocatori certamente renderà più facile il compito dell’allenatore Marc Do Santos». Domenica si è disputata la finale della MSL tra Solt Lake e Los Angeles, partita vinta dai primi ai calci di rigore e a margine di questa finale, il commissario della lega, Don Garber, ha detto che se lo Stadio Saputo sarà ingrandito, l’Impact potrà essere ammessa nella MSL per il campionato del 2012. Una bella notizia!
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