SAKHIR - La Ferrari è tornata. Nella prima gara della stagione, in Bahrain, Fernando Alonso ha portato le Rosse davanti a tutti, vincendo subito, all'esordio con il Cavallino. Non da meno è stato il compagno di squadra Felipe Massa, che, dopo il brutto incidente dello scorso anno in Ungheria, si è piazzato secondo dopo otto mesi di assenza dal Circus. Era dal giugno del 2008 che due vetture di Maranello (Massa e Raikkonen) non finivano nelle due prime posizioni. Nella storia delle corse per Maranello quella in Barhain è l'80/a doppietta. Le Rosse hanno fatto una gara senza sbavature ma un pizzico di buona sorte le ha favorite. Sebastian Vettel, primo nelle qualifiche, ha dominato la corsa per 34 giri sui 49 previsti. Poi, a causa di problemi allo scarico, la sua Red Bull motorizzata Renault ha cominciato a perdere potenza e i due ferraristi non si sono fatti scappare l'occasione infilando il pilota tedesco uno dietro l'altro. Un tracollo per Vettel che, quattro giri dopo, è stato anche superato anche da Lewis Hamilton, con la McLaren, che dopo 30 giri aveva un distacco di oltre 15”. Una vera e propria beffa per l'ultimo vincitore della stagione 2009 ad Abu Dhabi che alla fine ha conquistato la quarta posizione dietro il campione del mondo 2008. Ma la doppietta Ferrari non è frutto della sola buona sorte. In tutto il week end ha lavorato bene per questo risultato e il secondo e terzo posto riportato da Massa e Alonso nelle qualifiche sono la testimonianza.
L'avvio non ha destato grandi emozioni, con Vettel che è partito subito forte, ma quello che potrebbe essere il leit motiv della stagione, il duello tra i ferraristi
Alonso e Massa, si è visto subito alla seconda curva quando lo spagnolo ha superato Massa e si è messo alla caccia del pilota della Red Bull. Alle loro spalle Nico Rosberg (Mercedes Gp), quinto in qualifica, ne ha approfittato subito per superare Hamilton, quarto, la stessa cosa ha fatto Michael Schumacher, settimo, che ha guadagnato una posizione su Mark Webber (Red Bull). Alla fine il sette volte campione del mondo ha mantenuto la sesta posizione con una prestazione onorevole senza infamia e senza lode. Il compagno di squadra lo ha preceduto in quinta posizione. Schermaglie, quelle iniziali, di una gara che non ha vissuto grandi emozioni fino ai problemi al motore di Vettel. Subito c'è stato solo un contatto tra Robert Kubica(Renault) e Adrian Sutil (Force India), l'indiano della Hrt Katrun Chandhok si è invece fermato, così come ha fatto il pilota della Virgin Luca Di Grassi, ma per il resto i pit stop (solo per le gomme) hanno solo rimescolato le carte nelle retrovie, senza togliere nulla al vertice. Solo settimo il campione del mondo in carica Jenson Button, con l'altra McLaren.
MONDIALE PILOTI
1. Fernando ALONSO (Spa) 25
2. Felipe MASSA (Bra) 18
3. Lewis HAMILTON (Gbr) 15
4. Sebastian VETTEL (Ger) 12
5. Nico ROSBERG (Ger) 10
6. Michael SCHUMACHER (Ger) 8
7. Jenson BUTTON (Gbr) 6
8. Mark WEBBER (Aus) 4
9. Vitantonio LIUZZI (Ita) 2
10. Rubens BARRICHELLO (Bra )
MONDIALE COSTRUTTORI
1. FERRARI 43
2. MCLAREN 21
3. MERCEDES 18
4. RED BULL 16
Un giorno speciale
Esordio vincente per Alonso e la Ferrari al Gp di F1 in Bahrain
Impossibile chiedere di più alla sorte: Fernando Alonso ha vinto subito al suo esordio in Ferrari, il sogno di tutti coloro che corrono in Formula 1. «È un giorno speciale per me - ha commentato a fine gara lo spagnolo che entra nella storia degli esordi vincenti in Ferrari insieme ai piloti Fangio e Musso (1956), Baghetti (1961), Mansell (1989) e Raikkonen (2007) - tornare a vincere è sempre speciale e soprattutto con la Ferrari che ha una grande storia alle spalle».
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