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G7: “L’economia migliora, ma servono altri stimoli”

Pannuzzo Antonio per/da Pannuzzo Antonio
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Articolo messo on line il 8 febbraio 2010 à 15:12
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 G7: “L’economia migliora, ma servono altri stimoli”
Alcuni partecipanti in una pausa dei lavori. Si riconoscono il ministro italiano Tremonti e quello canadese Flaherty.
G7: “L’economia migliora, ma servono altri stimoli”
L’economia mondiale migliora ma è necessario andare avanti con i piani di stimolo. Il G7 non morirà e continuerà a riunirsi avendo dimostrato di essere una risposta efficace alla crisi, i cui costi dovrebbero essere condivisi anche dalle istituzioni finanziarie, anche se - secondo fonti tedesche - non ci sarebbe un accordo sulle modalità per fare questo. Ribadendo l’impegno a regole comuni, i ministri finanziari e i governatori delle banche centrali del G7 affermano che all’interno di un percorso comune sono possibili delle specificità nazionali e che le norme non ostacolano la ripresa. Queste le conclusioni del G7 di Iqaluit, svoltosi sullo sfondo delle difficoltà della Grecia e il timore di un effetto domino su altri paesi europei, Spagna prima fra tutti.

I paesi dell’area euro continueranno a monitorare l'attuazione del programma di stabilità. “Aspettiamo e siamo fiduciosi - spiega il presidente della Banca Centrale Europea, Jean- Claude Trichet - che il Governo greco assuma tutte le iniziative” per riportare il deficit sotto il 3% del Pil entro il 2012. Ma “il debito europeo è una materia dell’Unione Europea non del G7” osserva il ministro delle finanze canadese Jim Flaherty. L’economia mondiale “migliora, ci sono buoni segnali ma bisogna continuare con gli stimoli” mette in evidenza Flaherty, aprendo la conferenza stampa finale. “Siamo impegnati a mantenere il sostegno alle nostre economie fino a che non ci sarà una forte ripresa”, gli fa eco il cancelliere dello scacchiere Alistair Darling. “La ripresa globale è partita” e sembra “più veloce” di quanto inizialmente previsto: “continueremo - osserva il segretario al Tesoro Timothy Geithner - le azioni per rafforzala”. In merito alla riforma della finanza, Geithner ha precisato che ci saranno regole comuni, “con diversi approcci ma non divergenze”.

Il G7 si è impegnato - riferisce Flaherty al termine della riunione - a lavorare con le istituzioni e i creditori internazionali di Haiti affinché le venga condonato il debito. I ministri e i governatori si sono poi confrontati sul futuro del G7 , che non sparirà e si riunirà a margine dei lavori del FMI in aprile a Washington. “Questo incontro - aggiunge Flaherty - è la prova che il G7 può rappresentare la prima risposta alle crisi”. (Si ringrazia l’ANSA)

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