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Terremoto a Ischia, 2 morti e 2600 sfollati

Pubblicato il 22 agosto 2017

Un'immagine dei danni causati dal terremoto ad Ischia

©ANSA

Sisma di magnitudo 4 registrato alle 20:57 di lunedì

Adnkronos - Due donne morte, 42 feriti e poi danni, crolli e lesioni a edifici. E' questo il bilancio del sisma di magnitudo 4 registrato alle 20:57 di lunedì, a una profondità di 5 chilometri tra Ischia e la costa flegrea (Napoli). Un terremoto che ha provocato diversi danni a palazzi ed edifici e causato un black out in alcune zone dell'isola. Tre fratellini rimasti intrappolati per ore sotto le macerie sono stati messi in salvo: stamattina un neonato di 7 mesi, poi Mattias e Ciro. Ciro "ha solo una frattura a un piede, del terzo metatarso destro. Un miracolo dopo 16 ore sotto le macerie" ha riferito la direttrice sanitaria dell'Asl Napoli 2 Nord, Maria Virginia Scafarto.

Dopo il sisma di ieri sera nell'isola di Ischia si sono registrate una trentina di piccoli terremoti di bassissima intensità, con magnitudo minore di 1, mentre non sono state registrate altre scosse rilevanti. Lo comunica l'Ingv. Inizialmente, sulla base dei dati della rete sismica nazionale si era stimata una magnitudo di 3.6, ma il valore è stato poi affinato grazie ai dati della rete sismica dell'Osservatorio vesuviano (sezione Ingv di Napoli). Ad aver subito i danni maggiori è la zona di Casamicciola, a nord di Ischia, dove il crollo della chiesa Santa Maria del Suffragio ha ucciso una donna.

Durante la notte, hanno lasciato l'isola 1.051 persone che sono state accolte a Pozzuoli dai volontari della Croce Rossa Italiana (CRI) prima di allontanarsi autonomamente. Il capo del Dipartimento della Protezione Civile, Angelo Borrelli, insieme al capo del Dipartimento dei Vigili del Fuoco, Bruno Frattasi, si è recato sull'isola per svolgere in loco una riunione operativa con le istituzioni locali per fare il punto sulla situazione. Secondo Borrelli, sono oltre duemila gli sfollati a Casamicciola e altri 600 a Lacco Ameno. Borrelli ha escluso l'allestimento di tendopoli.

 

Protezione civile: "Case con materiali scadenti"

 

"Ci sono molte costruzioni che sono realizzate con materiali scadenti, con tecnologie di costruzione che non rispondono ad alcuna normativa vigente per questo motivo molti palazzi sono crollati o sono rimasti gravemente danneggiati". A dirlo il capo della Protezione civile, Angelo Borrelli, nel corso del punto stampa a Ischia.

A una domanda sull'ipotesi che le case crollate a Casamicciola fossero abusive, Borrelli ha risposto: "Non lo sappiamo, quanto prima si farà questo tipo di verifiche".

Quanto dichiarato dal capo della protezione civile, ha commentato il sindaco di Casamicciola, Giovan Battista Castagna, "è un presupposto che evidenzia che quelle abitazioni non sono state costruite abusivamente perché risalgono a tipologie abitative costruite subito dopo il terremoto che con questo evento sono venute giù o hanno perso l'agibilità. E' un'equazione semplice: se la costruzione è vecchia significa dire che non è abusiva in quanto costruita prima del 1967 quando non c'erano ancora le normative che dettavano i divieti". Quanto alla situazione attuale a Casamicciola, il primo cittadino ha spiegato: "Ora stiamo cercando di far alloggiare tutte le persone che abbiamo evacuato e le stiamo sistemando mano a mano nelle strutture alberghiere".