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Intervista ai ragazzi della scuola

Pubblicato il 13 giugno 2017

Da sinistra in piedi: Emma Iammatteo 603; Adriano Morehouse 603; Samantha Antioco-Neves 601; Tania Primiani 601. In ginocchio, da sinistra: Julia Filacchione 601, Karina Gaveglia-Luna 603, Cristina Tullo 601, Alexia Savo 601

©Scuola Pierre De Coubertin

"Il Corriere dei Ragazzi", in collaborazione con la scuola Pierre de Coubertin di Saint-Léonard

Quest’anno i ragazzi della Scuola Pierre de Coubetin, hanno collaborato con il Corriere Italiano in un progetto dal titolo “Corriere dei Ragazzi”.

L’ultima settimana di ogni mese, da Settembre a Giugno, hanno avuto la possibilità di avere, una pagina intera sulla quale  pubblicare i loro articoli.

Nella Scuola Pierre de Coubertin, lo studio della lingua italiana è integrato all'orario scolastico, così i ragazzi italiani e non, hanno avuto la possibilità di apprendere oltre all’inglese e al francese, anche l’italiano, e grazie a progetti come questo, hanno imparato ad usarlo nella vita di tutti i giorni.

Con queste interviste vogliamo trarre le conclusioni, ed ascoltare direttamente dagli studenti i commenti su tale nuova esperienza.

 

Cosa pensi di questo progetto?

«Mi ha veramente aiutato in italiano. Ogni volta che  ho scritto qualcosa, ho imparato molte parole nuove, e adesso parlo e scrivo più fluentemente».  

Emma Iammatteo 603

«Il progetto con il Corriere Italiano mi ha aiutato, non solo a migliorare la lingua, ma anche ad imparare molto sulla cultura italiana, e sono stato molto felice per questo».

Adriano Morehouse 603

 

Credi sia stato un progetto importante per voi ragazzi e perché?

«È stata un'esperienza molto interessante, ho imparato moltissimo sull’Italia e ho migliorato il mio italiano parlato e scritto. Prima avevo bisogno della mamma  per tradurre tutte le parole, adesso sono più indipendente».

Samantha Antioco- Neves 601

 

Quali sono state le difficoltà maggiori nel realizzare gli articoli?

«È stato tutto molto veloce, perché ogni mese avevamo un giorno stabilito per inviare gli articoli e le foto al giornale. Finivamo con un mese, e già dovevamo cominciare a preparare  gli argomenti per il prossimo, considerando anche che la classe di italiano dura solo 36 minuti in un ciclo di sei giorni. È stato difficile e molto impegnativo, ma devo dire che è stata una bellissima esperienta per tutti».

Tania Primiani 601

 

Come avete fatto ad organizzare il lavoro?

«La nostra maestra, ci ha presentato degli argomenti in classe. Ne abbiamo parlato tutti insieme e abbiamo visto anche dei video. Poi la nostra insegnante ci ha chiesto di organizzare le informazioni con le nostre idee personali. Fatto questo, ha raccolto tutti i lavori e ha scelto quelli più completi e interessanti per il giornale. Ringrazio molto la mia insegnante per averci fatto scoprire tante cose interessanti, e il Corriere Italiano per avere voluto pubblicare i nostri lavori».

Julia Filacchione 601, Karina  Gaveglia –Luna 5S6

 

Quali sono state le soddisfazioni maggiori nel vedere un vostro articolo pubblicato sul Corriere Italiano?

«Tutte le volte che ho visto il mio articolo sul giornale con la mia foto, sono stata molto contenta ed emozionata. Anche la mia famiglia è stata molto orgogliosa del mio lavoro».

Cristina Tullo 601

«La parte più entusiasmante del progetto è stato vedere il mio articolo sul Corriere Italiano. Pensare che tante persone lo possano leggere. Anche se io sono al mio ultimo anno in questa scuola, spero che gli studenti possano continuare un'esperienza così divertente anche nei prossimi anni».

Alexia Savo 601

 

Ringraziamo di cuore il Corriere Italiano, la nostra Dirigente  Scolastica Ida Pisano e la Vice Direttrice Christy Tannous per avere permesso la realizzazione di  questo magnifico progetto.