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Insieme nel nome di San Padre Pio


Pubblicato il 22 giugno 2017

Vincenzo Pio Carbonaro (a sin.) e Frate Germain Gilbert, rettore del Santuario davanti alla Sala e alla statua di Padre Pio. Pio Carbonaro è nato a Mignano di Montelungo (Caserta) ed è arrivato a Montréal che era molto piccolo. Ha lavorato per oltre 30 anni nel Laboratorio di biochimica dell'Ospedale Santa Cabrini

©Foto Fabrizio Intravaia

Il Santuario del Sacro Cuore e di San Padre Pio a Pointe-aux=Trembles

All'estremità est dell'isola di Montreal, nell'arrondissement di R.d.P-P.a.T. sorge il Santuario del Sacro Cuore e di San Padre Pio e il Monastero dei Padri Cappuccini, un complesso storico-religioso, immerso nella natura, che quest'anno festeggia il suo 120mo anno di fondazione.  

Il primo nucleo, la Cappella della Riparazione, risalente al 1896, nacque grazie all'iniziativa della francese Marie Hébert de la Rousselière che stimò che in questa zona povera della città, abitata per lo più da operai, ci fosse bisogno di un luogo di raccoglimento e di preghiera.

Alla Cappella seguì l'allestimento del tracciato della via crucis. Negli anni seguenti vennero costruiti altri edifici ed altre zone di preghiera come la replica della grotta di Lourdes, la Scala Santa, un'altra cappella e il monastero dei Frati Cappuccini a cui venne affidato il complesso che in precedenza era stato gestito dai Domenicani.

«Nel 1959, per fare fronte all'aumento del numero di fedeli – spiega Frate Germain Gilbert, rettore del Santuario –venne costruita una nuova e più grande cappella capace di contenere ben 1500 fedeli. Ad essa è stata aggiunta, nel 1984, la "Sala Padre Pio" e, all'esterno, fu fatta erigere una statua del Santo di Pietrelcina, anche lui appartenente all'ordine dei frati minori cappuccini. Nel 2002 – conclude Frate Germain – il luogo, in concomitanza con la canonizzazione di Padre Pio, ha assunto ufficialmente il nome di Santuario del Sacro Cuore e di San Padre Pio».

 

La statua e il parco

Ma qual è il "legame" che unisce il Santuario a San Padre Pio? Lo abbiamo chiesto a Vincenzo Pio Carbonaro, presidente degli "Amici di Padre Pio e delle sue opere".

«Per inquadrare meglio la storia – afferma - bisogna fare qualche passo indietro e tornare all'inizio degli anni '80 quando, anche qui a Montréal, cominciò a muovere i primi passi il "Gruppo degli Amici di Padre Pio", grazie all'opera di alcune persone come il sottoscritto, Alessandro Canestrari, padre del tenore Perry; di Giuseppe Cacchione, nonno dell'umorista Joe; di Padre Pietro Leoni, gesuita, cappellano dell'ospedale Santa Cabrini e di altri ancora.

"Gli Amici" volevano diffondere il messaggio del Santo, le sue preghiere e i suoi insegnamenti. L'Associazione, senza fini di lucro, fu registrata ufficialmente nel 1984. Cominciammo a cercare un luogo che potesse "ospitare" la statua del Santo che fu commissionata allo scultore Agide Finardi, con l'aiuto di Frate Gerardo Di Flumeri, vice postulatore della causa di beatificazione e canonizzazione di Padre Pio. Andammo un po' ovunque sull'isola di Montréal ma per un motivo o per l'altro non riuscivamo a trovare un luogo disposto ad accoglierla. Ad un certo punto Alessandro Canestrari parlò della Cappella della Riparazione che allora era gestita da Padre René Tremblay il quale ci accolse molto bene e accettò l'idea di far erigere la statua in bronzo che così fu inaugurata ufficialmente il 19 maggio del 1985 proprio da Padre Di Flumeri, davanti a più di 2000 persone.

Nel 1992 abbiamo acquistato un terreno adiacente al Santuario che abbiamo chiamato "Parco di Padre Pio", e abbiamo fatto costruire un tempietto, inaugurato nel 1994, dedicato alla Madonna delle Grazie, a cui Padre Pio era molto devoto, ed infine è stata eretta un'altra statua, più piccola della precedente, dono della signora Anna Maria Fata Marro. Due volte all'anno, il 25 maggio, in occasione della data di nascita del Santo, e il 23 settembre, in occasione della data di morte, "Gli Amici di Padre Pio" si riuniscono proprio in questo luogo per passare una giornata insieme, fare un picnic, passeggiare, pregare, assistere alla messa e alle altre funzioni religiose».

«La Sala Padre Pio – aggiungono Pio Carbonaro e Frate Germain – è regolarmente affittata da diverse associazioni italiane che vengono qui, durante il fine settimana, per fafre un picnic, assistere alle funzioni religiose e passare una giornata in compagnia»

Vincenzo Pio Carbonaro (a sin.) e Frate Germain Gilbert
Foto Fabrizio Intravaia

«La grande cappella, quella che contiene 1500 persone – affermano– non è in buone condizioni, ha dei problemi al tetto ed è chiusa dal novembre del 2015. Per restaurarla c'è bisogno di una somma che si aggira intorno a 1,2 milioni, per questo facciamo appello a tutti, anche alla comunità italiana, affinché ci aiuti a trovare i fondi necessari per restaurarla».

Il Santuario si trova al 3650 boulevard de la Rousselière, a P.a.T.. Per informazioni: 514-642-5391; www.sanctuaaire-sacre-coeur-padre-pio.org.

 

Il "Santo" e i Gruppi di preghiera

Pio da Pietrelcina (San Pio da Pietrelcina), più noto come Padre Pio, al secolo Francesco Forgione (Pietrelcina, 25 maggio 1887- San Giovanni Rotondo, 23 settembre 1968), è stato un presbitero italiano dell'Ordine dei frati minori cappuccini; la Chiesa cattolica lo venera come santo e ne celebra la memoria liturgica il 23 settembre, anniversario della morte.

È stato destinatario, ancora in vita, di una venerazione popolare di imponenti proporzioni, anche in seguito alla fama di taumaturgo attribuitagli dai devoti.

Attualmente a Montréal vi sono 6 gruppi di preghiera degli "Amici di Padre Pio" costituiti presso alcune delle parrocchie maggiormente frequentate dagli italiani.

Sono circa 300 le persone che ne fanno parte e che generalmente si riuniscono una volta al mese.

Nel mondo esistono circa 2000 gruppi di preghiera.

La sede degli "Amici di Padre Pio e delle sue opere" si trova al 7625 Casgrain, Montréal, tel. 514-259-1206 (Berenice Polisena, segretaria) o 514-276-9969 (Assunta Favaro).