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Elvis Presley a 40 anni dalla sua scomparsa

Pubblicato il 15 agosto 2017

Elvis Presley

©Ansa

Tutto quello che c'è da sapere su "The King"

Ansa - È il 16 agosto del 1977, esattamente 40 anni fa, quando Elvis Presley, il Re del Rock  viene trovato privo di sensi nella sua iconica casa di Memphis, Graceland, lasciando in lacrime milioni di fan. Oggi il suo geniale talento musicale, il suo stile innato e la sua vita fuori dagli schemi continuano ad affascinare gli appassionati di musica di tutto il mondo, tanto che per il 40esimo anniversario della sua morte sono centinaia le iniziative organizzate dai fan di The King.

Ecco alcune curiosità per i 40 anni dalla morte del cantante americano

 

Un pioniere della musica

 

Con mezzo milione di playlist su Deezer che includono le sue canzoni, non c’è dubbio che Elvis viva ancora nei cuori di milioni di fan in tutto il mondo. Solo ultra cinquantenni? Non proprio! Il 35% degli ascoltatori ha meno di 45 anni e probabilmente non erano ancora nati quando la star è morta. La canzoni più ascoltate su Deezer sono la classica Jailhouse Rock seguita da Suspicious Minds e da Can't Help Falling In Love. La sua voce inconfondibilmente profonda e le sue tracce storiche, ma anche le mosse di danza che sono diventate segno di riconoscimento dell’artista.

Avete mai sentito parlare del Pelvis? Quel movimento delle anche causò  sconcerto quando, nel 1956, si esibì per la prima volta in diretta sulla CBS. Tuttavia fu soltanto uno dei primi: in breve tempo seguirono il windmill - letteralmente il “mulino a vento” che imitava roteando le braccia e le rubber legs - “gambe di gomma”, un vero e proprio marchio di fabbrica. Mosse così iconiche da aver ispirato i grandi artisti della musica che sono venuti dopo di lui come Michael Jackson.

 

Il suo stile memorabile

 

Tra gli innumerevoli primati che dobbiamo riconoscere alla star vi è senza dubbio quello di aver, per la prima volta nella storia, legato la musica all’immagine. Una delle prime caratteristiche che ci ricordano lo stile di Elvis è senz’altro il suo iconico ciuffo. Pochi sanno che il re del rock’n’roll era in realtà biondo: per ottenere quel look si tingeva i capelli (utilizzava la tinta Miss Clairol 51 D, Black Velvet) e prima del parrucchiere aveva iniziato a farlo con il grasso da scarpe nero. Era molto attento alla loro cura: per mantenerli idratati utilizzava vitamine, olio di jojoba e di rosa. Tutto ciò che riguardava la sua immagine era di estrema importanza per lui, per questo le prestava tanta attenzione esibendosi in look che non erano mai casuali. Avete presente la camicia hawaiana che ha regnato durante gli anni ‘90 e che ha fatto il suo ritorno sulle passerelle di Balenciaga per l’estate prossima? Tra i primi a indossarla fu proprio il Re nel film Blue Hawaii del 1961. Un look così sportivo lasciò spazio, verso la fine degli anni ‘60, alle decisamente meno sobrie tute in pelle, dorate e ricamate. Una delle sue mise più storiche fu quella che indossò nel 1973 in occasione dello show “Aloha from Hawaii” vista da più di un miliardo di persone in tutto il mondo.

La tuta bianca che indossava, ricoperta di strass e con una patriottica aquila americana sul davanti, aveva un valore di produzione di 65.000 dollari. Elvis amava molto anche i gioielli in oro e indossava sempre una collana appartenente alla sua bisnonna con il simbolo ebraico “Chai”. Non era credente, ma dichiarò che era meglio indossarla per non “rischiare di non andare in paradiso per un tecnicismo”.

 

Una vita decisamente fuori dagli schemi

 

Elvis Presley curava la sua immagine in ogni dettaglio
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Elvis è sempre stato legatissimo a Memphis, città nella quale è iniziata la crescita esponenziale del suo successo, e a Las Vegas, dove la sua carriera ha avuto il suo picco. Nella sua proprietà Graceland, 23 camere e un complesso distribuito su una superficie di 5,5 ettari, Elvis ha vissuto una vita fuori dagli schemi. Oggi Graceland è una casa museo con circa 700.000 visitatori all’anno (la seconda casa più visitata d’America dopo, ovviamente, la Casa Bianca). Tra essi anche alcune celebrity come membri delle famiglie reali e Presidenti degli Stati Uniti (George W. Bush ci andò in occasione di una visita ufficiale del Primo ministro del Giappone).

Le Cadillac erano una passione di Elvis, che le collezionava: la prima acquistata era una Fleetwood Series 1954 rosa. Ma le macchine non erano la sua sola passione. Elvis era conosciuto per avere diverse relazioni d’amore, ma ha sposato la sua “fidanzata di una vita” Priscilla Presley a Las Vegas nel 1967, offrendole in regalo un anello con diamante da tre carati e mezzo circondato da 20 altri diamanti firmato dal gioielliere di Memphis, Harry Levitch. La coppia è scappata via sul jet privato di Frank Sinatra, dando così il via alla tradizione dei matrimoni a Las Vegas celebrati da “Elvis” nelle cappelle. Un legame, quello del King con Las Vegas, che si riflette anche nel numero di esibizioni fatte nella città del Nevada: sono più le persone che l’hanno visto esibirsi in questa città (la prima volta nel 1956) che in tutto il resto del mondo.

 

Elvis nel 2017: un’eredità che non muore mai

 

Anche dopo la sua morte avvenuta nel 1977, Elvis Presley è rimasto per tutti il Re del Rock. A 40 anni dalla sua scomparsa, secondo i dati di Deezer, le nazioni in cui Presley è maggiormente ascoltato sono Svezia e Regno Unito (con Glasgow come prima città inglese). Intanto quello che sappiamo è che solo un anno fa la sua primissima chitarra, regalatagli dal padre nel 1969, è stata venduta all’asta per 334.000 $!