Dormire poco aumenta il rischio di infarto e ictus

Pericoloso riposare regolarmente meno di 6 ore a notte

Pubblicato il 10 febbraio 2011
Dormire poco aumenta il rischio di infarto e ictus

Dormire meno di sei ore a notte, andare a letto troppo tardi o svegliarsi troppo presto, insomma avere un sonno disordinato, aumenta il rischio di morire di ictus e infarto. È quanto emerso in una ricerca condotta dall’italiano Francesco Cappuccio della University of Warwick Medical School e pubblicata sulla rivista European Heart Journal. Già in un precedente studio Cappuccio aveva dimostrato che il sonno è un toccasana per la salute: infatti in un lavoro sulla rivista Sleep mostrava che dormire regolarmente poco, ovvero meno di 6 ore a notte, accorcia la vita, aumentando il rischio di morte precoce del 12%. Nel nuovo studio l'equipe di Cappuccio ha seguito lo stato di salute di oltre 470 mila persone di otto paesi, monitorandole da 7 a 25 anni e osservato che addormentarsi tardi o svegliarsi troppo presto è come una bomba a orologeria per la nostra salute: dormire meno di sei ore è associato a un rischio del 48% maggiore di sviluppare malattie cardiovascolari e morire a causa di esse e del 15% in piu' di sviluppare e morire di ictus. Dormire poco induce il corpo a produrre ormoni (come quello dello stress) o sostanze chimiche dannose per l'organismo che possono ''avvelenare'' la salute cardiovascolare e quindi aumentare il rischio di infarto e ictus. Ma anche dormire troppo, come dimostrato nel suo precedente studio, fa male alla salute e può essere indicativo della presenza di malattie: «assicurandoti di dormire circa 7 ore a notte - conclude Cappuccio - proteggerai la tua salute futura riducendo il rischio di malattie croniche. Dormi quanto hai bisogno per stare in salute e viveve di più».