Marc Chagall: colore e musica

Pubblicato il 21 febbraio 2017

Un'opera di Marc Chagall

©ANSA

Il Museo delle Belle Arti di Montreal ha inaugurato, il 28 gennaio scorso, la più importante esposizione in Canada dedicata al grande artista russo Marc Chagall (1887-1985).

Dopo un lungo periodo di sosta per cause di forza maggiore, eccomi di nuovo a voi con la rubrica “Parliamo d’arte”. Come nel passato, parleremo di esposizioni, di musei, di artisti, di correnti artistiche e di tante altre cose inerenti l’arte.

Per cominciare mi fa immensamente piacere segnalarvi che il Museo delle Belle Arti di Montreal ha inaugurato, il 28 gennaio  scorso, la più importante esposizione in Canada dedicata al grande artista russo Marc Chagall (1887-1985).

“Chagall: colore e musica”, questo il titolo della mostra che offre ai visitatori una stupenda messa in scena, presentando agli amanti dell’arte 340 opere accompagnate da una sublime musica di sottofondo.

L’esposizione di Montreal è il connubio di due esposizioni tenutesi non molto tempo fa in Francia, con l’aggiunta di circa cento opere provenienti da alcune collezioni private e da importanti musei. I visitatori potranno ammirare le opere che hanno reso famoso Marc Chagall, i colori eclatanti, i personaggi che sembrano volare, i meravigliosi paesaggi, gli acrobati circensi e tantissime altre sue opere pittoriche ma non solo, perché la mostra mette in evidenza anche gli sgargianti costumi da lui disegnati, le vetrate, le sculture e i disegni.

Durante la visita all’esposizione si potrà ascoltare della musica, visionare dei film, fotografie e soprattutto ammirare una proiezione speciale relativa al celebre soffitto dell’Opera de Paris di Palazzo Garnier che Chagall terminò nel 1964.

La mostra, presentata in ordine cronologico e tematico, copre tutti i periodi della lunga carriera dell’artista: gli anni in Russia, il periodo parigino, l’esilio a New York, il soggiorno in Messico e la sua vita nel sud della Francia.

La curatrice dell’esposizione, Ambre Gauthier, ha saputo creare con estrosità, un atmosfera diversa in ogni sala: «Si tratta – ha detto - di un'esperienza artistica su cui abbiamo lavorato per diversi anni, di un dialogo tra creazione artistica e creazione musicale». Le opere di Chagall testimoniano il suo talento unico e la sua bontà d'animo, rivelano il suo universo singolare, la sua fantasia e le sue radici ebraiche.

«Ha unito tutti i tempi e tutti i soggetti», ha detto Meret Meyer, la nipote dell’artista, venuta a Montreal per l'apertura della mostra. «Egli non si è venduto alle correnti artistiche. Voleva ascoltare se stesso». La mostra, che occupa quasi tutto il terzo piano del padiglione Jean-Noel Desmarais, sarà aperta fino all’11 giugno.

 

Gian Carlo Biferali

gbiferali@biferalifineart.com

Rubrica "Parliamo d'arte"