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Il Centro Canadese d'Architettura


Pubblicato il 1 giugno 2017

Il Centro Canadese d'Architettura di Montreal, vista parziale della facciata sud con il Teatro Paul-Desmarais e il giardino d'inverno

©Centre Canadien d'Architecture, Montréal Photo © CCA

È stato fondato nel 1979

Uno dei musei che definirei come un "fiore all’occhiello" della città di Montreal è senza alcun dubbio il Centro Canadese d’Architttura, situato al 1920 Baile Street, angolo Dorchester.

Il CCA non è solo un museo ma è soprattutto un istituto di ricerca internazionale basato sull'idea che l'architettura è una preoccupazione pubblica. Fu fondato nel 1979 come una istituzione culturale avanguardista, con lo scopo di sensibilizzare il pubblico al ruolo dell’architettura nella società contemporanea e di promuovere la ricerca di alto livello in questo settore.

Fu  creato come un'organizzazione destinata a riempire diverse funzioni: collezionare (come museo e biblioteca di ricerca); archiviare e documentare; sostenere la ricerca (centro studi); concettualizzare e presentare la conoscenza (esposizioni).

Fa parte di una generazione di istituzioni specializzate come il Deutsches Architektur Museum di Francoforte (1979) o il Getty Research Institute di Los Angeles (1984), che testimoniano di un rinnovato interesse per la disciplina dell’architettura.

L’edificio e il giadino del CCA sono un progetto di ricostruzione urbana concepito negli anni '80 nella parte ovest del centro città di Montreal, intorno alla magnifica dimora del 19° secolo conosciuta con il nome di “Maison Shaughnessy”.

Il nuovo edificio, che ha ricevuto il premio “Honor Award for Architecture” dall’America Institute of Architects, e nel 2002 il “Governor General’s Medals in Architecture”, fu concepito dagli architetti Peter Rose, Phyllis Lambert ed Erol Argan per ospitare le sale d’esposizione, il teatro Paul-Desmarais, una libreria, dei luoghi di ricerca, dei laboratori di restauro e di conservazione e degli uffici.

 

Dalla sua apertura, avvenuta nel 1989, il museo ha presentato oltre 175 esposizioni, prodotto circa 70 pubblicazioni, organizzato avvenimenti internazionali e ricevuto

numerosi premi e riconoscimenti. Nel 2001, grazie al sostegno della Fondazione Andrew W. Mellon, è stato lanciato un programma per ricercatori di alto livello.

Dalla sua nomina a direttore del museo, avvenuta nel 2005, l’architetto italiano Mirko Zardini ha modellato la collezione, la ricerca, le esposizioni e i programmi del CCA focalizzando la discussione sul modo in cui percepiamo e capiamo l’ambiente in cui viviamo, difendendo la necessità di ripensare profondamente l’architettura e la pianificazione urbana contemporanea.