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Aste record per l'arte canadese


Pubblicato il 15 agosto 2017

Particolare di un'opera di Riopelle

Parliamo d'arte

Il mercato dell’arte canadese continua a stupire collezionisti e amanti dell’arte. Le case d’aste collezionano record di vendite non solo nelle sale ma anche durante le vendite all’asta “online”. Le opere di alcuni artisti canadesi hanno raggiunto cifre che fino a qualche anno fa erano impensabili. La scorsa primavera è stata particolamente interessante. Una casa d’aste, che ha uffici in tutte le più importanti citta canadesi, durante la vendita di maggio tenutasi a Toronto ha presentato più di 120 opere di ottima qualità che sono state vendute per una cifra record di oltre venti milioni di dollari. Toronto, dopo essere stata per lunghissimi anni alla ruota di Montréal, è diventata oggi il centro artistico, culturale e finanziario più importante del Canada, ragione per cui le vendite all’asta più importanti si tengono nella “Ville Reine”.

Il momento clou della serata è stata la presentazione di un’opera del 1950 di Jean-Paul Riopelle (1923-2002) intitolata “Vent du Nord”, stimata tra 1 milione e 1 milione e mezzo. Dopo essere stata l’oggetto di una guerra di offerte tra almeno venti collezionisti sparsi attraverso il mondo,  è stata aggiudicata per una cifra record di $ 7,438,750 più del doppio del precedente record di $3,044,070 stabilito a Parigi nel 2016. La somma sborsata per il dipinto di Riopelle è la seconda più alta cifra pagata per un’opera canadese. Il record assoluto spetta ad uno dei padri fondatori del famoso “Gruppo dei Sette”, Lawren Harris (1885-1970) che nel 2016 ha raggiunto la cifra astronomica di $11,210,000.

Pur non stabilendo altri primati, le opere di artisti canadesi continuano a vendersi a prezzi alquanto importanti, specialmente le opere del famoso "Gruppo dei Sette". Un dipinto del 1932 di Alexander Young (A.Y.) Jackson (1882 1974) è stato aggiudicato per $361,000.

Anche i pittori di origine quebecchese hanno fatto un’ottima figura. Un dipinto del 1945Sous la mer (Nature morte au poisson)”, realizzato da <@Rb>Paul-Émile Borduas (1905–1960), firmatario nel 1948, insieme ad altri 16 intellettuali quebeccheasi del famoso manifesto “Refus Global”, stimato da 90,000 a 120,000$ è stato venduto per $253,250. Tutte queste vendite e questi primati hanno certamente un impatto molto positivo per quanto riguarda l’arte canadese, ma ciò non vuol dire che tutti i dipinti dei summenzionati artisti hanno lo stesso valore. Tuttavia le opere della stessa qualità e dello stesso periodo dovrebbero, in principio, approfittare di queste vendite.