Italia

“Ancora 10-20 dispersi”

Il ponte crollato a Genova. Le ricerche, le inchieste

Le drammatiche immagini del ponte crollato

ANSA

Adnkronos – Avanti senza sosta notte e giorno le operazioni di soccorso e scavo sull’area del crollo di ponte Morandi. I soccorritori non smettono di sperare, alla ricerca di sopravvissuti sotto le macerie. “Il numero delle persone decedute è 38, i feriti sono 15, di cui 5 in codice rosso”, ha riferito il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, dopo aver partecipato a Genova a una riunione del Centro coordinamento dei soccorsi. Il procuratore capo di Genova, Francesco Cozzi, ha spiegato che “i dispersi potrebbero essere ancora 10 o 20”.

“Al momento le ipotesi di reato sono tutte a carico di ignoti perché bisogna individuare prima le possibili cause” ha detto il procuratore capo. I pm indagano per omicidio colposo plurimo, disastro colposo e attentato colposo alla sicurezza dei trasporti. “Verrà accertato se ci sono state segnalazioni fatte anche a chi aveva il dovere di intervenire – ha aggiunto – se sono state tenute in debito conto o no perché comunque dimostrerebbero la contezza e la conoscenza della situazione, eventualmente”.

“E’ tuttora in corso la ricerca da parte dei vigili del fuoco di eventuali altri dispersi sotto le macerie. Quest’operazione, che è prioritaria per quanto ci riguarda, dovrà essere accompagnata e supportata in tempi rapidi anche dall’individuazione di reperti utili per la ricostruzione delle cause – ha poi spiegato – E quindi viene accompagnata da una videoregistrazione, fotodocumentazione, e dalle indicazioni che ci arriveranno dai consulenti tecnici che devono essere nominati per questa e altre operazioni necessarie”.

Il ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per il tramite delle sue direzioni generali, “ha formalmente avviato con la massima urgenza un’azione di monitoraggio sullo stato di conservazione e manutenzione delle opere, viarie e non”. Laddove si ravvedano criticità, il ministero “invierà una task force composta da dirigenti del Mit e da esperti indipendenti.

Il ministero inoltre, con decreto del 14 agosto 2018, ha istituito una Commissione ispettiva per svolgere verifiche e analisi tecniche sul crollo del Viadotto Polcevera. Il lavoro della Commissione ispettiva, si legge in una nota del ministero, “è il primo atto con cui questo Ministero intende fare luce sull’accaduto e avviare tutti gli accertamenti necessari, nel rispetto del contraddittorio con le parti interessate, per la contestazione di eventuali inadempienze del concessionario, soggetto su cui, ai sensi dell’art. 14 del Codice della strada, ricade la responsabilità di assicurare la sicurezza dell’infrastruttura”. Le risultanze del lavoro svolto dalla Commissione entreranno nella valutazione per la procedura di un’eventuale revoca della concessione.

“Le operazioni continuano, non ci sono state sostanziali novità rispetto a ieri. Le vittime sono sempre 38, più 1 non identificato. Al momento non ci sono stati altri recuperi nella zona del disastro”. Lo spiega Sergio Caglieris, coordinatore della centrale operativa del Nue, numero unico di emergenza di Genova, facendo il punto sui soccorsi.

“Sul posto abbiamo attivo il punto medico avanzato con due medici, 2 infermieri e un nostro operatore per le comunicazioni oltre ai mezzi a disposizione”, prosegue Caglieris. Nell’area del crollo stanno lavorando da ore ininterrottamente i vigili del fuoco, circa 300, che si alternano in turni da oltre 150 uomini e 50mezzi per le operazioni di scavo tra le macerie del viadotto. A loro si aggiungono forze dell’ordine e personale Usar formato per il soccorso emergenze.

I funerali di Stato delle vittime verranno celebrati sabato mattina alle 11.30, alla Fiera di Genova. Per la stessa giornata è stato proclamato il lutto nazionale. Le esequie saranno celebrate dall’arcivescovo di Genova e presidente dei vescovi europei, cardinale Angelo Bagnasco. Ai funerali presenzierà il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.

 

 

La Rédaction


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