Ritratto d'artista: Egidio Vincelli

Una sua scultura dedicata all'internamento degli italo-canadesi durante la Seconda guerra mondiale alla Casa d'Italia

Pubblicato il 11 dicembre 2012
Egidio Vincelli
Foto Fabrizio Intravaia

Non ricordo esattamente quando e dove ho incontrato Egidio Vincelli. Credo che sia stato all’incirca 7 o 8 anni fa durante una riunione dell’Associazione Italo-Canadese del West Island. Agli inizi ci siamo scambiati solo qualche parola e salutati come fanno di solito le persone civili.

Con il passare degli anni i nostri incontri saltuari sono diventati sempre più assidui perché io, come lui, avevamo una passione in comune, l’Arte. Lui scultore, io gallerista.  Egidio è un uomo molto riservato, umile, di poche parole ma ben dette. Non gli piace parlare della sua persona e non ama molto la pubblicità, preferisce lavorare dietro le quinte, forse per questo è stato impegnato per molti anni come scenografo con il Gruppo Teatrale di Mara Rantucci. Apprezzatissimo dagli amanti della buona scultura, ha partecipato a numerosissimi simposi ed esposizioni in Italia (Cagliari, San Benedetto del Tronto, e Milano) in Spagna, (Cangas, Galice  2010), Romania (Musée Constanta, luglio 2012), in Francia (Marennes, 2011, vincitore di una medaglia di bronzo) e a Parigi (Carrousel du Louvre) dicembre 2011, dove ha ricevuto il premio speciale per la scultura). Egidio è arrivato in Canada, dalla sua Casacalenda, giovanissimo. Dopo aver terminato gli studi superiori e aver covinto i suoi genitori che la sua strada era quella di diventare artista (a quei tempi gli immigrati di prima generazione desideravano che i figli diventassero avvocati, notai o medici, certamente non artisti), si iscrive alla scuola delle Belli Arti di Montreal e sotto la direzione di artisti famosi come il maestro Umberti Bruni, Mario Mérola, Giuseppe Fiore, Albert Dumouchel, Ivanoé Fortier, Yves Trudeau, Ulysse Comptois, Karsh e molti altri, riceve il diploma di pittura, scultura, fotografia e incisione.

Nel 1972 lo ritroviamo all’Università del Quebec a Montreal (UQAM) dove ottiene il brevetto d’insegnante (specializzazione in arte plastiche). Nel 1973 ottiene un BAC (specializzazzione in arti plastiche (scultura).

Egidio non smette mai di studiare, nel 1980 ottiene un BAC in ortopedagogia dall’Universita di Montréal e nel 1983-84 segue dei corsi di gioielleria presso l’École de Bijouterie de Montréal. Nel biennio 1985-87 si interessa d’informatica e  gemmologia presso l’UQAM. Per ben 33 anni, Egidio ha insegnato Arte a livello collegiale, ma ciò non gli ha impedito di continuare i suoi studi artistici e di realizzare diverse opere, specialmente sculture, utilizzando tecniche e materie diverse. La reputazione artistica di Egidio è in continua ascesa, giorno dopo giorno, riceve commissioni per statue e busti di personaggi quebecchesi e della nostra comunità. È autore dei busti della Senatrice Marisa Ferretti Barth (1999), del maestro Umberto Bruni (pittore e scultore, 2000), di Francesco Iacurto (pittore, 2003), del prof. Giuseppe Reda (Carolei, Cosenza, Italia, 2004), dell’onorevole Lise Thibault, ex Luogotenente-governatore del Québec, 2005), di Giuseppe Fiore (pittore e scultore, 2006), di Jean-Pierre Ferland (cantante e compositore,  2006), di Gilles Vigneault  (cantante e compositore, 2007), di Jacques Paul (fotografo del giornale "Le Canada Français", 2007), d’Yvonne Maisonneuve (fondatrice  dell’Association d’entraide "Le Chaînon", 2008), di Giuseppe Borsellino (presidente del consiglio del Centro  Leonardo da Vinci, Montréal, e della consorte Elina Saputo-Borsellino, 2009).

Recentemente Egidio Vincelli ha vinto un concorso, lanciato dalla CIBPA, per la realizazione di una statua per la commemorazione degli internati italiani durante la seconda guerra mondiale. La statua sarà collocata nell'ingresso della Casa d'Italia. La sua inaugurazione è prevista per il 12 dicembre.

Egidio Vincelli pur essendo molto occupato con il suo lavoro, trova sempre del tempo da dedicare alla comunità; da alcuni anni è presidente dell’Associazione Italiana del West Island e considerando l’eccellente lavoro che svolge, credo che lo sarà ancora per moltissimi anni.

Collaborazione speciale di Gian Carlo Biferali