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Tutti "Insieme"per la comunità italiana


Pubblicato il 10 luglio 2018

Giuseppe Pannunzio, Tony Loffreda e Giuseppe Borsellino presentano l'assegno con il ricavato del Gala "Insieme"

©Foto Giovanni Mandato

Il Gala del Centro Leonardo da Vinci ha permesso di raccogliere $ 1 800 000

Organizzato dalla Fondazione comunitaria italo-canadese (FCCI) e dal Centro Leonardo da Vinci, in collaborazione con la Casa d'Italia, il Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi (CNIC) e l'Associazione delle persone d'affari e professionisti italo-canadesi (CIBPA) si è svolto, il 29 giugno scorso il Gala "Insieme-Ensemble" che ha permesso, grazie alla generosità dei donatori, di raccogliere la somma di 1 800 000$.

Cocktail, cena, concerto di arie d'opera al Teatro Saputo, la comunità italiana si è ritrovata, il 29 giugno scorso, al Centro Leonardo da Vinci per una grande serata all'insegna della solidarietà e dell'unità d'intenti, e per rendere un omaggio particolare al signor Giuseppe Borsellino, presidente del Gala e presidente del consiglio d'amministrazione del Centro Leonardo da Vinci.

Numerosi gli ospiti e gli invitati d'onore tra cui Melanie Joly, ministra del Patrimonio canadese; Marco Riccardo Rusconi, Console Generale d'Italia a Montréal; Rosannie Filato, membro del comitato esecutivo della "Ville de Montréal", Luigi Liberatore, uno dei fondatori del Centro Leonardo da Vinci, i deputati federali Nicola Di Iorio, David Lametti, Angelo Iacono, oltre, naturalmente, ai presidenti dei 5 organismi che hanno collaborato all'organizzazione dell'evento: Tony Loffreda (FCCI e presidente d'onore dell'evento), Giuseppe Pannunzio (CLDV), Gino Berretta (Casa d'Italia), Antonio Sciascia (CNIC) e Salvatore Cimmino (CIBPA).

 

Obiettivo comune

Joe Pannunzio, Tony Loffreda, Melanie Joly, Giuseppe Borsellino, Marco Riccardo Rusconi
Foto Giovanni Mandato

Il presidente del Gala Giuseppe Borsellino, presentando l'assegno di 1 800 000$, ha tenuto a ringraziare i donatori per la loro generosità, gli artisti che hanno dato vita al concerto tra cui il Maestro Gianluca Martinenghi e il tenore Walter Fraccaro- e tutti coloro che hanno lavorato all'organizzazione di questo grande evento tra cui, in particolare, la signora Lia Messina.

«È stata una serata – ha detto Borsellino al Corriere Italiano – che ha permesso di ritrovarci tutti insieme per divertirci e per lavorare ad un obiettivo comune che è quello del benessere e dell'unità della nostra comunità, perché senza unità non si va lontano. È una cosa a cui tengo particolarmente, come italiano (Borsellino è nato a Cattolica Eraclea, in provincia di Agrigento ed è arrivato a Montréal 55 anni fa). Il mio pensiero costante – ha concluso uno degli artefici della costruzione del Centro Leonardo da Vinci - è sempre quello di dare una mano e di aiutare chi ha bisogno. Abbiamo una bellisima comunità e se siamo uniti possiamo fare tante cose». Al termine del suo discorso Borsellino, che ha sempre fatto della filantropia uno dei suoi punti di forza, ha ricevuto una "standing-ovation" da parte del publico presente

 

Andare sempre avanti

«Se questa serata è stata un grande successo è soprattutto grazie e per merito di una grande persona, Giuseppe Borsellino. Da lui – ha detto Tony Loffreda – presidente d'onore del Gala - ho imparato molto, ho imparato il valore dell'umiltà, di pensare meno a sé stessi e più agli altri». Loffreda ha poi citato una frase molto siginficativa di Martin Luther King: "Se non puoi volare corri, se non puoi correre cammina e se non puoi camminare allora rotola, ma qualsiasi cosa tu faccia devi continuare ad andare avanti". Loffreda ha concluso ricordando che "il tempo vola, le memorie svaniscono ma la Fondazione e la nostra comunità saranno lì per sempre"».

 

Lavorare insieme

«Questa serata – ha detto il presidente del CNIC Antonio Sciascia – è la "salvezza" della nostra comunità perché con i fondi raccolti per l'occasione saremo in grado di aiutare quegli organismi comunitari che hanno veramente bisogno di un'assistenza finanziaria. I 5 principali organismi della nostra comunità hanno lavorato insieme per raggiungere questo importante obiettivo».

La "scintilla"

«Questa – ha detto Salvatore Cimmino, presidente uscente della CIBPA - è una serata di sinergie, utile per rimboccarsi le maniche e lavorare insieme. In fondo è un inizio, un qualcosa che si cerca di fare per  cercare di rimotivare la comunità; può essere considerata la "scintilla" di una nuova rinascita, di una migliore cooperazione tra le diverse organizzazioni cosa che forse è sempre un po' mancata a noi italiani».

 

Incontro tra mani e spirito

«Fra le tante cose che Leonardo da Vinci fece e disse - ha spiegato il Console Rusconi - c'è anche la frase: "Dove lo spirito non si incontra con le mani non c'è arte". Cosa vuola dire? Noi italiani siamo bravi a costruire. Gli italiani hanno costruito questo Centro, hanno costruito una buona parte di Montréal ma lo hanno fatto non solo con le mani, anche con lo spirito; anima e spirito rappresentano bene il carattere del nostro Paese, del nostro essere italiani. Quando poi noi italiani ci mettiamo "Insieme", come in questo caso, possiamo fare grandi cose».