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Il CNIC chiede le scuse ufficiali


Pubblicato il 14 agosto 2018

Dominic Perri ed Antonio Sciascia

©Foto Fabrizio Intravaia

Il caso "Meanwhile a Saint-Léonard". Su Youtube i video che fanno discutere

Si chiamano Kevin Marquis ed Andrea Tchernilevskii e sono i protagonisti, insieme a qualche altro personaggio, di due video cliccatissmi intitolati "Meanwhile à Saint-Léonard" e "Meanwhile à Saint-Léonard 2", pubblicati recentemente sulla piattaforma Youtube.

Nei due video gli autori interpretano due giovani d'origine italiana, Marco e Giuseppe, che, attraverso un banale pretesto, si scambiano una serie di insulti e parolacce in inglese, francese e italiano. Una caricatura comica – secondo loro – del modo di fare e di parlare dei giovani d'origine italiana a Saint-Léonard.

Non tutti, però, hanno interpretato questi video nel senso descritto dagli autori. Molti si sono sentiti offesi e insultati dal modo di esprimersi dei due giovani ritenendolo offensivo e lesivo della nostra comunità.

Dello stesso avviso è stato il Congresso Nazionale degli Italo-Canadesi, Regione Québec che, ha inviato una lettera ufficiale agli autori dei video e alla loro casa di produzione (Youtube Gaboom Films) chiedendone il ritiro perché stimati "discriminatori, offensivi e pregiudizievoli", e chiedendo delle scuse pubbliche rivolte, attraverso un comunicato stampa, alla comunità italiana, senza le quali il CNIC potrebbe adire le vie legali.

«Molti leonardesi – ha detto il consigliere comunale del distretto di Saint-Léonard-Ovest Dominic Perri – mi hanno telefonato dicendomi: ma cos'è questa volgare e irrispettosa presa in giro degli italiani? Dopo averlo visto penso di poter dire che i video sono inguriosi perché dipingono gli italiani come una massa di persone ignoranti e volgari dando un'immagine completamente falsa della realtà. Chi non è italiano e vede questo video potrebbe pensare che gli italiani sono tutti così! Non possiamo farci ridicolizzare in questo modo. Chiediamo rispetto per la comunità italiana. Questo modo di fare deve cessare», conclude il consigliere che, insieme al presidente del CNIC l'Avv. Antonio Sciascia ha anche partecipato ad una trasmissione radiofonica su CBC Radio proprio per stigmatizzare tale comportamento.

Da parte sua Sciascia ha così commentato: «Sono video che disprezzano la comunità italiana, sono offensivi, degradanti e senza senso. Gli autori dicono che è un modo di far conoscere come la nostra comunità si è integrata alla società quebecchese ma penso che questo modo di far conoscere la comunità non è per nulla accettabile ed è ridicolo perché offende la dignità e la reputazione della comunità degli italo-canadesi del Québec. È vero, come dicono gli autori dei video, che esiste la libertà d'espressione ma è anche vero – ribadisce l'Avv. Sciascia – che il diritto alla dignità e alla buona reputazione è garantito dalla "Carta dei diritti e delle libertà della persona"».