Il maltempo devasta Catania, è stato di emergenza

15:55 29 Ottobre 2021

Una veduta aerea della città di Catania con l'Etna sullo sfondo

(NoveColonneATG) “In 49 anni di vita vissuta in questa città non avevo mai vissuto questo fenomeno”. C’è dolore e incredulità nelle parole del sindaco di Catania Salvo Pogliese.

Il nubifragio che ha travolto la città etnea e la provincia – impressionanti le immagini delle strade trasformate in torrenti – ha fatto registrare due vittime: un 53enne è annegato il 26 ottobre dopo essere sceso dall’auto a Gravina di Catania, mentre e un 67enne ha perso la vita nei giorni scorsi a Scordia (la moglie di quest’ultimo è ancora dispersa).

“Giovedì e venerdì sono rimaste chiuse le scuole e le attività commerciali non essenziali almeno per quanto riguarda Catania, poi saranno gli altri sindaci a fare le opportune valutazioni” ha spiegato il primo cittadino che si attende anche un peggioramento sensibile della situazione legata al maltempo.

Intanto, la Regione ha deliberato lo stato di emergenza. La ricognizione dei danni sarà possibile solo dopo il cessato stato di allerta, che purtroppo potrebbe protrarsi fino a domenica.

Il presidente della Regione ha anche avuto un colloquio con il capo della Protezione civile nazionale, Fabrizio Curcio, che ha partecipato a Catania a un vertice in prefettura. Musumeci ha evidenziato al dirigente dello Stato la necessità di seguire a Roma procedure assai celeri per dare le necessarie risposte al territorio e alle aziende così pesantemente colpite”.

Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha telefonato al sindaco di Catania per avere informazioni sulla grave emergenza e per esprimere la sua vicinanza alla città colpita dal maltempo.

Il ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, ha invece espresso il suo sentito “ringraziamento a tutti gli operatori del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco incessantemente impegnati nelle attività di soccorso alle popolazioni dei territori interessati da forti avversità metereologiche”, evidenziando come “nella sola provincia di Catania siano stati effettuati oltre 600 interventi e siano attualmente impiegati più di 180 uomini, alcuni dei quali provenienti da altre Regioni”.

In appena tre giorni di maltempo si sono abbattute su Sicilia e Calabria ben venti bombe d’acqua che hanno causato vittime e danni nelle città e nelle campagne. E’ quanto emerge dal bilancio della Coldiretti sugli effetti dell’ultima ondata di maltempo. La regione più duramente colpita – sottolinea la Coldiretti – è la Sicilia dove si è concentrata la quasi totalità dei nubifragi per un totale di 17 eventi estremi che hanno interessato le province di Catania, Ragusa, Siracusa e Trapani.

Gli eventi più devastanti si sono verificati a Linguaglossa in provincia di Catania dove domenica 24 ottobre sono caduti 320 millimetri per una durata di 18,5 ore mentre lunedi 25 a Catania le precipitazioni sono durate 8 ore con la caduta di 127 millimetri di acqua mentre martedi sono caduti 98 millimetri con una durata della pioggia di ben 7 ore.

In Calabria precipitazioni violente hanno interessato Mongiana in provincia di Vibo Valentia, Rocca forte del Greco in provincia di Reggio Calabria e San Giovanni in Fiore in provincia di Cosenza.

Il risultato delle intense precipitazioni nella regione sono verdure e ortaggi affogati, piante di agrumi abbattute nelle campagne allagate dove è impossibile effettuare la semina ed è stata interrotta la raccolta delle olive ormai mature con danni incalcolabili per le aziende agricole.

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