Risorse e sostegno per i malati di cancro

15:29 8 Dicembre 2020

Alcuni malati di cancro che usufruiscono del servizio di "Hotellerie" offerto dalla Fondazione

Intervista a Marco Décelles, direttore generale della Fondazione quebecchese del cancro

Nel 2020 si prevede che 56.800 quebecchesi riceveranno, nella nostra Provincia, una diagnosi di cancro, equivalente a 156 nuovi casi al giorno. Sono numeri che senza dubbio inquietano. Non tutte le malattie di questo tipo sono guaribili ma tutte, però, possono contare sui servizi forniti dalla Fondation québécoise du cancer (FQC).

I servizi sono molteplici e abbracciano numerosi aspetti del processo legato a questa malattia. Vediamo quali. «La nostra missione – afferma il direttore della FQC Marco Décelles – è quella di sostenere nel quotidiano le persone colpite da un cancro e le loro famiglie, sull’insieme del territorio quebecchese. È una definizione semplice ma che allo stesso tempo abbraccia tanti aspetti diversi. In più di 40 anni di attività, la FQC è stata fondata nel 1979, siamo venuti in aiuto ad oltre mezzo milione di persone.

In che modo? Ad esempio, con l’informazione. Allorché le persone sono ancora in una fase “investigativa”, grazie alla nostra linea Info-cancer (1 800 363-0063), alla quale rispondono infermieri/e esperti in oncologia e personale specializzato, le persone, e i loro familiari, possono ricevere le prime informazioni in merito a come documentarsi ed a quali sono le risorse messe a loro disposizione. In questi tempi di pandemia abbiamo constatato che le telefonate provenienti dalle famiglie sono aumentate di oltre il 30% rispetto allo scorso anno. Spesso i familiari non sanno come fare per annunciare “certe notizie”. Come dire ai propri figli che papà o mamma ha un cancro incurabile? I nostri psicologi sono a loro disposizione per suggerire il modo migliore per farlo».

 

L’importanza della logistica

«Il secondo punto importante – prosegue il direttore – è la nostra offerta di alloggio. Allorché un paziente viene curato, potrebbe necessitare di lunghi e molteplici trattamenti che vengono dati in luoghi lontani dalla loro residenza. Per questo la FQC offre la possibilità, per il malato e per la sua famiglia, di usufruire di una “pensione completa”, con alloggio e pasti compresi. Siamo presenti in 5 regioni: Montréal, Gatineau, Trois-Rivières, Sherbrooke, Chaudière-Appalache e dal 2021 anche a Québec. Passeremo da 130 letti a più di 270 letti, duplicando l’offerta. Vogliamo che coloro che attraversano questa prova non si occupino e preoccupino della logistica, ma che si concentrino sul trattamento, sulla guarigione, sul loro benessere».

Marco Décelles è direttore generale della FQC dal 2017

 

Le terapie complementari

«Il terzo punto che vorrei evidenziare – continua Marco Décelles – è quello dell’importanza delle cosiddette terapie complementari: servizi piscologici, arte-terapia, benessere fisico con massaggi o ginnastica guidata da un kinesiologo, yoga, meditazione e altro ancora. Ce ne sono per tutti. L’importante è che le persone possano trovare lo strumento più utile alla loro situazione. A ciò aggiungerei il programma “Felix” per i giovani dai 15 ai 39 anni. La loro realtà di fronte ad un problema come il cancro è diversa rispetto alle persone più anziane. Non si pongono le stesse domande ed anche il modo di consumare l’informazione non è lo stesso. I giovani, ad esempio, apprezzano di più i video su Youtube mentre per gli adulti l’informazione contenuta sul nostro sito (www.cancerquebec.com), è in qualche modo più classica».

 

Come vengono finanziati i vostri servizi?

«Con le donazioni di “Monsieur ou Madame tout le monde” o – risponde Décelles – con quelle delle compagnie. Non facciamo grandi campagne pubblicitarie perché costano care e tutti i soldi che riceviamo preferiamo spenderli per i servizi. Il Governo del Québec è nostro partner per quanto riguarda l’alloggio, offre un contributo per fare in modo che la fattura per il malato sia di soli 30 $ al giorno per una notte e tre pasti.

 

La pandemia ha “indebolito” i vostri sforzi?

«Fin dall’inizio siamo stati dichiarati “servizio essenziale”. Abbiamo continuato ad operare anche nel periodo del lockdown ma certamente abbiamo dovuto adattare le nostre operazioni al nuovo contesto dettato dalla pandemia. Un contesto difficile perché cancro e covid non vanno certo d’accordo e durante la pandemia il cancro non va certo in pausa! Abbiamo dovuto adattarci e molti nostri servizi, come quelli delle terapie complementari sono, al momento, offerti online, una soluzione che in certi casi potrà rimanere soprattutto per i malati che vivono nelle regioni più lontane dagli ospedali.

A causa del covid – aggiunge il direttore – si sono, purtroppo, verificati dei ritardi nelle diagnosi o nella scoperta di un eventuale cancro. L’immediatezza può salvare delle vite, per questo bisogna “proteggere” il più possibile il nostro sistema sanitario perché se il covid prende tutto il posto non si potranno trattare adeguatamente e in tempo utile le persone affette da un cancro.

Inoltre – conclude Marco Décelles – abbiamo lanciato in estate il “Repertorio delle risorse online della FQC” (services.fqc.qc.ca), che ora è disponibile in francese e inglese. Contiene più di 2200 risorse presenti ai quattro angoli del Québec, che possono venire in aiuto alle persone affette dai diversi tipi di cancro. In piena pandemia abbiamo sentito che i bisogni in questo senso aumentavano e abbiamo accelerato il processo di informazione, in modo che tutti possano trovare più facilmente e rapidamente le risposte alle loro domande».

Qualche dato statistico

 

 

 

 

Articles Similaires

Exit mobile version