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Un ospedale nella sua comunità


Pubblicato il 3 luglio 2018

Da sin.: il dottor Albert Chiricosta, vicepres. Fondazione; Charles Argento, pres. ex-officio Fondazione; Elio Arcobelli, pres. Fondazione ed Yvan Gendron, pres.-dir. gen. CIUSSS Est Montréal

©Foto Fondazione Santa Cabrini

L'assemblea annuale della Fondazione Santa Cabrini

Il 2017-18 (1° aprile-31 marzo) è stato un anno finanziario molto positivo per la Fondazione Santa Cabrini.

Tante sono state le attività organizzate durante il corso dell'anno: dal Gala al Torneo di golf; dalla serata "Casino & Poker" alla cena-conferenza "Chapeau, Champagne & Chocolat"; dalla visita del Ministro della Salute Gaétan Barrette, che ha annunciato uno stanziamento di oltre 9M$ per rinnovare alcuni servizi dell'ospedale, alla cerimonia di inaugurazione della cappella Santa Francesca Cabrini. Dalla partecipazione all'"Avant-première" del Salone dell'auto di Montréal, infine, al "Sorteggio del cuore".

Una nota a parte merita il ricordo del direttore generale della Fondazione, il signor Jean-Pierre  Mercille, scomparso il 18 gennaio scorso, che l'attuale presidente Elio Arcobelli ha definito una "fonte di ispirazione e un punto di riferimento per tutti".

Tutte queste attività hanno permesso alla Fondazione di raccogliere una somma di oltre 950mila$ che viene messa a disposizione dell'ospedale per migliorarne le sue attrezzature e per fornire servizi di qualità ai pazienti.

 

Sei nuove sale operatorie

Nel corso dell'assemblea annuale della Fondazione è stato annunciato anche un finanziamento di oltre 48M$ che servirà, nei prossimi anni, a costruire sei nuove sale operatorie e a rinnovare le tre già esistenti.

«L'ospedale ha quasi 59 anni – spiega Charles Argento, presidente ex-officio della Fondazione – e gli standard oggi richiesti per operare sono molto diversi da quelli di 60 anni fa. Inoltre i bisogni sono aumentati per cui diventa indispensabile costruire delle nuove sale operatorie e rinnovare quelle che ci sono già. Oggigiorno esistono ospedali enormi come il nuovo CHUM o il CUSM; il Santa Cabrini, in confronto, è minuscolo ma anche noi abbiamo le nostre esigenze e abbiamo, inoltre, la prerogativa di essere l'unico ospedale italiano della Provincia. È una differenza che abbiamo portato all'attenzione del Governo. Come Fondazione abbiamo dimostrato di poter contribuire al finanziamento per la costruzione delle nuove sale operatorie, per questo noi forniremo 10 dei 48 milioni necessari. È un progetto molto ampio e complesso, ci vorrà del tempo per realizzarlo, pensiamo che potrà essere portato a termine che nel giro di 5-6 anni».

 

Le borse di studio della Fondazione

Irene Giannetti
Foto F. Intravaia

Nel corso dell'assemblea generale sono state assegnate sei borse di studio agli impiegati e/o figli di impiegati dell'ospedale. «Nel 2010 - spiega l'ex direttrice generale Irene Giannetti – presentai alla Fondazione un progetto per sottolineare i 50 anni dell'ospedale. Dissi loro:   "Perché non pensare a creare delle borse di studio per aiutare e incoraggiare, in maniera concreta, il nostro personale a migliorarsi e i loro figli a fare gli studi nel settore sanitario?"

Il progetto fu accolto con entusiasmo e approvato. Così ogni anno la Fondazione fornisce una cifra di 14.000$. Si tratta di borse di studio di 3000$ per il livello universitario e di 2000$ per quello collegiale. Il criterio principale su cui si basa la selezione per le borse è la qualità dei risultati accademici e la serietà negli studi. Speriamo che nel prossimo anno – conclude la Giannetti – avremo a disposizione una somma maggiore in modo da poter aumentare il numero di borse di studio».