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Nicola Di Iorio lascia la politica

Pubblicato il 1 maggio 2018

Nicola Di Iorio

©Foto ARchivio Tc Media

Le ragioni del ritiro sono familiari

Dopo essere stato eletto alla Chambre des Communes, non sono passati nemmeno tre anni, Nicola Di Iorio, deputato di Saint-Léonard-Saint-Michel, lascia la vita politica avanzando motivi familiari.

Sebbene non abbia ancora indicato una data precisa, la cosa certa è che Di Iorio non porterà a termine il suo mandato.
"C'è una concordanza di eventi  a causa dei quali ho dovuto prendere questa decisione -  spiega M. Di Iorio. È con il cuore in mano che lascio la mia funzione, ma le ragioni sono molto serie."

 

«Un ricordo favoloso»

Nicola Di Iorio, che ha ricevuto la nomina di Avvocato Emerito dal Barreau du Québec recentemente, era stato eletto nell'ottobre 2015 con circa il 65% dei voti. Aveva ottenuto l'investitura liberale in seguito alla sospensione del deputato Massimo Pacetti, scartato dal caucus del PLC a causa di affermazioni di cattiva condotta sessuale.
Di Iorio si dice afflitto di lasciare le sue funzioni politiche, ma afferma di custodire "un ricordo favoloso" del suo passaggio in politica e di essere tranquillo per aver portato a termine il suo programma in maniera positiva. Proprio a questo proposito, ricorda l'annuncio congiunto di Québec ed Ottawa per il prolungamento della linea blu della metropolitana il cui tracciato attraverserà una parte della "sua" circoscrizione.

Ha poi ricordato anche la sua azione nell'istituzione del Mese nazionale del patrimonio italiano.
Tra le sue realizzazioni, Nicola Di Iorio sottolinea anche la creazione della prima Settimana nazionale della prevenzione della condotta con facoltà indebolite, un'iniziativa che ha lanciato con sua figlia Claudia. Quest'ultima era stata implicata in un incidente causato da un automobilista imprudente ed ubriaco nell'estate del 2010. In seguito a questo incidente Di Iorio aveva fondato "Cool Taxi", un sistema di buoni prepagati scambiabili con corse in taxi.

Nicola Di Iorio ha tenuto a salutare il lavoro di Justin Trudeau di cui è "un sostenitore della prima ora". «Ho fatto la scommessa di impegnarmi in politica perché vedevo che l'immagine del Canada all'estero non era quella che meritava. Oggi, si può dire che Justin Trudeau ha fatto il necessario per ridare lustro a questa immagine. Basta vedere il suo ultimo viaggio in Europa», spiega.

Membro dei Consigli di amministrazione del Centro Leonardo da Vinci e della Fondazione Comunitaria canadese-italiana del Québec, Nicola Di Iorio continuerà e porterà avanti il suo impegno in queste istituzioni.

Specializzato in diritto del lavoro e dell'impiego, Nicola Di Iorio è associato in seno al gabinetto nazionale Langlois Kronström Desjardins.