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La Settimana della Pasta Pasta a Montréal

Pubblicato il 16 agosto 2018

Renato Trogi serve un cliente nel suo ristorante

©Foto cortesia

Vince il Café via Dante di Renato Trogi. La ricetta

La prima edizione di PASTA WEEK, tenutasi a maggio scorso, è stata un successo per gli amanti della pasta nella Grande Montréal. Questa Settimana a tema sui sapori italiani ha messo in evidenza l’elevata qualità dell'ottima cucina presente a Montréal.

Quest’anno una ventina di partecipanti sono stati scelti con cura per offrire ai clienti piatti creativi provenienti da tutta l’Italia. "Lo scopo della manifestazione è principalmente quello di evidenziare non solo la pasta fresca, ma anche il talento e la creatività degli chef di qui", ha spiegato Mathieu Fortin, ideatore di questa Settimana della pasta.

Quale ospite speciale, lo chef Pasquale Vari, è stato chiamato a giudicare i cinque finalisti del concorso amichevole, esprimendo il suo parere sull'arte di servire la pasta e, soprattutto, il piacere creato nel mangiarla. Cottura, combinazione e provenienza degli ingredienti hanno pesato nel giudizio di Pasquale.

Ce n’era per tutti i palati: gnocchi ai mirtilli cucinati dallo chef Marco Mazza del prestigioso ristorante La Medusa, agnolotti preparati da Loic Tellier, chef di Caldo, deliziosi ravioli all’anatra, cucinati dallo chef Vincenzo Russo, presso Quindici.

Ma quello che nessuno si aspettava e che ha saputo conquistare il cuore dei giudici e, in particolare, di Pasquale Vari, sono state le "tagliatelle al ragù d'agnello", preparate dallo chef del Café Via Dante sulla via Dante, nella Piccola Italia.

Piccolo Caffè-ristorante di stile, come quelli che si trovano in Italia, serve il miglior coniglio in città e propone una bella lista di vini in accordo con il menu del momento.

La sorpresa per il suo primo posto è stata tale che il proprietario, Renato Trogi, ha esclamato: "Non mi aspettavo assolutamente di vincere! Partecipare, per me, era un modo per fare una buona pubblicità al mio ristorante. Ho adorato l'iniziativa di Mathieu e ora lo amo ancora di più !", ha concluso ridendo.

Questa Settimana, dedicata alla pasta, ha potuto mettere in risalto e celebrare gli artigiani della gastronomia di Montréal, facendo scoprire ad una nuova clientela dei piccoli "gioielli" gastronomici nascosti. Mathieu Fortin promette già una seconda edizione, ancora più festosa e ricca di eventi per evidenziare tutta la ricchezza dei sapori italiani.

 

La ricetta della nonna di Renato Trogi

 

Tagliatelle al ragù d'agnello

 

INGREDIENTI per 4 persone

•       240 gr. di pappardelle all’uovo

•       200 gr. d'agnello

•       4 carciofi

•       2 limoni

•       1 spicchio d'aglio

•       prezzemolo fresco

•       sale, pepe

 

PREPARAZIONE

Tagliare la polpa d'agnello a cubetti e tenere da parte.

Pulire i carciofi privandoli delle foglie esterne e della barbetta interna, tagliarli a fettine sottili e sistemarli in una ciotola capiente acidulata con succo di 1 limone, affinché non anneriscano.

In un tegame capiente, scaldare un poco d'olio d'oliva  e lo spicchio d’aglio sbucciato e tagliato e fettine.

Una volta dorato l’aglio, aggiungere i bocconcini d'agnello e lasciare insaporire qualche minuto, rigirando spesso.

Unire i carciofi, regolare di sale e pepe e cuocere a fuoco vivace per qualche minuto.

Aggiungere 200 gr. d'acqua calda, coprire e far cuocere a fuoco dolce per circa 20 minuti.

Spremere il succo del secondo limone e ricavare dalla scorza dei riccioli con il rigalimoni e metterli da parte.

Unire il succo di limone alla carne, regolare di sale se necessario, e cuocere a fuoco vivace per far restringere il sugo.

Cuocere la pasta in abbondante acqua salata, scolare a metà cottura e versarla nel tegame con il sugo d'agnello.

Riportare sul fuoco dolce e terminare la cottura mescolando delicatamente per amalgamare bene gli ingredienti senza però rompere troppo la pasta.

Distribuire le pappardelle nelle ciotole individuali, decorare con qualche fogliolina di prezzemolo e i riccioli di scorza di limone e servire immediatamente.