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“Le Riflessioni” di Rita Amabili: omaggio a Richard

“Le Riflessioni” di Rita Amabili: omaggio a Richard
Photo: foto F. IntravaiaRita Amabili

Ho conosciuto Richard nel 1970. Lo trovavo alto, magro, chiacchierone, rumoroso e simpatico. Per l’adolescente riservata che ero, mi sembrava capace di oltrepassare tutti i limiti, di superare tutti gli obblighi, di aggirare i principi e di ridere ovunque. Non ero innamorata di lui ma lo consideravo come una “novità”, disinvolto, senza imbarazzo e vergogna. Mi divertiva, mi divertiva molto. Mi piaceva seguirlo da lontano, al ristorante, e sentirlo parlare forte, in maniera comica, ma sempre in modo attento verso gl’altri. Aveva un cuore d’oro e una sensibilità infantile della quale non si è mai liberato.

Negli anni seguenti, Richard è diventato un gigante. Ben piantato, immenso, chiassoso, a volte adorabile ma quasi estenuante. All’inizio della nostra vita di adulti, dopo aver sfondato con le mani gli armadi della sua cucina, è stato diagnosticato bipolare e ricoverato. All’ospedale, quando ho visto questo grande “uccello” ferito, non sospettavo che lo avrei rivisto in quello stato molte altre volte nel corso della nostra esistenza.

A parecchie riprese le sue ali spiegate, rese pesanti al punto da allargarsi immobili a terra, gli hanno impedito di riprendere il volo, obbligandolo, nei suoi giorni troppo spesso dolorosi, a portare il peso di un cuore infelice. Un cuore che non sapeva più ridere.

Un 24 maggio soleggiato, Richard ha raggiunto volontariamente il cielo. Si è detto di lui che si è dato un’altra vita. Io lo credo. La sua sensibilità infantile aleggia ancora ogni tanto intorno a noi. Essa si fa ricordo. Inspiegato, inspiegabile. Si è detto di lui che si è dato un’altra vita.

Il 10 settembre si terrà la 17° Giornata mondiale della prevenzione del suicidio. Il tema di questa edizione sarà: “Lavoriamo insieme per prevenire il suicidio”. Informazioni: www.aqps.info/journeemondiale/

Tel.: 1-866-277-3553

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