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Hamilton campione del mondo per la quinta volta

Pubblicato il 30 ottobre 2018

La Mercedes n. 44 del neo campione del mondo Lewis Hamilton

©Ansa

Verstappen vince il GP del Messico. Ferrari sul podio

 

Al Volante con Pino Asaro

p.asaro@lubital.ca

 

Max Verstappen centra con il Gran Premio del Messico la sua quinta vittoria in carriera, e Lewis Hamilton fa suo il quinto titolo mondiale grazie al quarto posto ottenuto al termine dei 71 giri. Alla Ferrari va la magra soddisfazione del secondo posto di Vettel e del terzo di Raikkonen, un podio che sa tanto di amaro in bocca.

Questa la sintesi di un Gran Premio dove la Ferrari esce battuta da una Red Bull grande protagonista sia delle prove che in corsa. Max Verstappen, dopo aver bruciato in partenza Ricciardo autore della pool, ha saputo difendersi dagli attacchi di Hamilton ed ha condotto la gara dal primo all’ultimo giro senza commettere il minimo errore.

Ma il vincitore assoluto della giornata è Lewis Hamilton che raggiunge Juan Manuel Fangio a quota 5 titoli mondiali. Il titolo strameritato di King Lewis, è frutto di un campionato gestito alla perfezione grazie alle sue grandi doti di pilota e grazie ad un team, la Mercedes, abile a limitare i danni nei momenti difficili e ad approfittare al massimo dagli errori altrui.

 

Il titolo costruttori la Mercedes lo deve soprattutto ad Hamilton, che lo ha costruito a colpi di risultati anche quando la casa tedesca non era alla pari con la Ferrari. «È stata una gara terribile, abbiamo avuto tanti problem di gomme, volevo solo finirla», ha commentato Hamilton nel dopo corsa. «Cinque titoli mondiali;  non riesco ancora a realizzarlo, l’ho sempre sognato, ma non pensavo mai di arrivare a tanto, neanche in un milione di anni. Sono con la Mercedes da quando avevo tredici anni, e anche Fangio ha vinto il suo quinto titolo con la Mercedes, un feeling incredibile»,  ha concluso.

Da parte sua il Team Boss Toto Wolff, ha così commentato: «Una gara agrodolce, abbiamo fatto una delle nostre corse peggiori e dobbiamo capirne il motivo, tuttavia dobbiamo essere contenti per il titolo».

Troppi errori in casa Ferrari

 

Teambaas Toto Wolff zei dat hij zo ontevreden was met de prestaties van het team dat hij Hamilton niet eens feliciteerde op de radio.La Casa di Maranello, fin dal GP d’Australia, è scesa in campo per vincere, dotata di un mezzo super competitivo che purtroppo non è bastato a riportare il titolo a Maranello. Troppi gli errori da parte sia di Vettel che della Squadra Corse, dai quali Hamilton ha tratto un vantaggio irraggiungibile, con la stoccata decisiva, arrivata a Monza. La vittoria di Raikkonen ad Austin, ed il secondo e terzo posto ottenuti in Messico non fanno altro che aumentare il rammarico, perché, come abbiamo scritto, la Ferrari poteva far suo questo mondiale.

Purtroppo, come per lo scorso anno, se non ha vinto è perché qualcosa di importante non ha funzionato in seno alla Scuderia e tra i suoi piloti. Vettel a fine gara, si è subito congratulato con Hamilton, rilasciando questa dichiarazione: «Lewis è andato forte tutto l’anno, è stato il migliore e merita il titolo numero cinque». Dalla sala stampa il tedesco si è poi lasciato andare ad un commento che fa riflettere: «Per me è un momento terribile, nonostante la matematica non fosse a nostro favore, ho lottato fino alla fine. È la terza volta in carriera che vivo questa delusione nel realizzare che non ho vinto il titolo. Una vera tristezza».  

Raikkonen, dopo la vittoria ottenuta a Austin, è ritornato alle sue prestazioni "alla Raikkonen". Il terzo posto finale è stato ottenuto grazie al ritiro di Ricciardo alle prese con gli ennesimi problemi al motore Renault della sua Red Bull.

Al quinto posto la seconda Mercedes di Bottas, finita ad un giro.  Bottas ha preceduto, nell’ordine: Hulkenberg, Leclerc, Vandoome, Ericsson e Gasly.

Concludiamo con un commento sintomatico su Hamilton da parte di Alonso: «Si è capito subito che quel ragazzino arrivato con me in McLaren nel 2007 avrebbe vinto molto. A mio avviso, Hamilton è tra i cinque più grandi di sempre della F1, con Schumacher, Fangio, Senna e Prost». Alonso lo ebbe come compagno di squadra, lui  fresco dei due titoli vinti con la Renault, mentre per Hamilton era il debutto nella massima formula e ci furono subito scintille tra i due. Il resto è ormai nella storia di un grande campione, che con ancora due anni di contratto con la Mercedes, può divertirsi a migliorare il suo record di 71 vittorie, e 81 pole positions.  A soli 33 anni nulla gli può impedire di raggiungere il record dei 7 titoli di Schumacher e delle sue 91 vittorie. Penultimo evento mondiale, il GP del Brasile a Interlagos l’11 novembre.

 

 

CLASSIFICA PILOTI

L. Hamilton (Mercedes) p. 358. Campione del mondo 2018

S. Vettel (Ferrari) p. 294

K. Raikkonen (Ferrari) p. 236

V. Bottas (Mercedes) p. 227

M. Verstappen (Red Bull) p. 216

D. Ricciardo (Red Bull)  p. 146

N. Hulkenberg (Renault) p. 69

S. Perez (Force India) p. 57

K. Magnussen (Haas) p. 53

F. Alonso (McLaren) p. 50

E. Ocon (Force India) p. 49

C. Sainz (Renault) p. 45

R. Grosjean (Haas) p. 31

P. Gasly (Toro Rosso) p. 29

C. Leclerc (Sauber) p. 27

S. Vandoorne (McLaren) p. 12

M. Ericsson (Sauber) p. 9

L. Stroll (Williams) p. 6

B. Hartley (Toro Rosso) p. 4

S. Sirotkin (Williams) p. 1

 

 

CLASSIFICA COSTRUTTORI

Mercedes p. 585

Ferrari p. 530

Red Bull  p. 362

Renault p. 114

Haas p. 84

McLaren p. 62

Force India p. 47

Alfa Romeo Sauber p. 36

Toro Rosso p. 33

Williams p. 7