Tutti pazzi per pane e nutella. In Gran Bretagna sbaragliata la ‘marmelade’

Pubblicato il 13 gennaio 2011
Tutti pazzi per pane e nutella. In Gran Bretagna sbaragliata la ‘marmelade’

 

Tramonta la colazione all’inglese. Nel Regno di Sua Maestà crollano i consumi di miele e confettura alle arance (2,5 milioni di vasetti in meno nel 2010 rispetto al 2009), e si impenna il gradimento per burro d’arachidi e creme spalmabili alla nocciola (vendite al +8% circa). «Un apparente cambiamento di gusti che andrà monitorato nel tempo, per capire se la tendenza si confermerà anche negli anni a venire», ha spiegato  all'Adnkronos Salute Livio Luzi, professore ordinario di endocrinologia all'università Statale di Milano. Che ha ricordato anche come «le creme spalmabili alla nocciola, assunte a colazione, secondo recenti studi scientifici da approfondire possono produrre anche dei vantaggi in termini di salute». Con buona pace degli orsetti Paddington e Winnie the Pooh, storici 'testimonial' formato cartoon della gelatina con scorze d'arancia e del miele, gli inglesi sembrano dunque convertirsi a gusti più internazionali. Allargano Oltremanica i loro orizzonti alimentari e cambiano gli ingredienti da accompagnare al pane e alla tazza di tè (anche lui ormai soppiantato in molti casi dal caffe'). Ma se pure i britannici continuassero a tradire i grandi classici del loro passato, non sarebbe poi così strano. «Nell'arco di anni o decenni – ha sottolineato Luzi - è normale osservare in una popolazione dei cambiamenti nutrizionali. Li vediamo anche in Italia». Tra i fattori in causa «il rimescolamento delle etnie, che negli Stati Uniti è la regola da un secolo, mentre è più recente in Italia, nella Penisola e nel Vecchio continente in generale, che ancora si stupisce se il palato scopre nuovi sapori». Ma il progressivo abbandono della ‘marmalade’ a favore delle creme spalmabili farà bene o male alla salute degli inglesi? «Per rispondere a questa domanda – ha detto Luzi - bisogna innanzitutto inquadrare il fenomeno nel ‘contesto temporale’ in cui si colloca all'interno della giornata. Nella fattispecie, stiamo parlando della prima colazione. Un pasto fondamentale, indispensabile iniezione di carburante necessario ad affrontare gli impegni quotidiani con slancio ed energia, «che molto spesso viene purtroppo saltato». Cattiva abitudine da bocciare senza appello. Quanto poi agli ingredienti da scegliere per ottenere dalla prima colazione i massimi benefici in termini di salute, la scienza è ancora al lavoro per dare delle risposte sempre più precise. Ma innanzitutto bisogna distinguere gli effetti a breve termine e quelli a lungo termine degli alimenti assunti nel primo pasto del mattino. «Per quanto riguarda il breve termine – ha ricordato l’esperto - uno dei parametri chiave da considerare, insieme all’indice di sazietà, è l'indice glicemico dei cibi. Se è troppo alto, si rischia che la fame torni troppo presto». Si arriva all'ora di pranzo con una voragine nello stomaco, ci si abbuffa e si ingrassa. Ebbene, «è intuibile che la crema spalmabile alla nocciola abbia un indice glicemico più basso rispetto alla marmellata, oltre ad avere un indice di sazietà superiore perché più proteica e lipidica. Quindi, in questo senso, il cambiamento dei gusti inglesi potrebbe rappresentare un beneficio».