Biofeedback, la macchina del relax

Questa moderna tecnica per allenare a rilassarsi aiuta a controllare ansia e stress.

Pubblicato il 14 marzo 2011
Biofeedback, la macchina del relax

 

VIA LA TENSIONE, VIA IL PROBLEMA

Ecco alcune delle applicazioni del biofeedback, stati ansiosi, stress, angoscia stati di panico, depressione, emicrania. In molti casi, risolvendo le tensioni si risolve anche il problema, mentre è ovvio che in altri, che hanno altre cause, si interviene soltanto sul sintomo migliorando lo stato generale attraverso un miglioramento dello stato emotivo, ma occorrerà comunque ricercare le vere motivazioni della sofferenza. Il termine biofeedback da tempo ci è diventato familiare, ma forse non sappiamo cosa significhi precisamente. La traduzione esatta è ‘retroazione biologica’ ; questa tecnica parte dalla capacità dell’organismo di mettere a punto meccanismi di reazione e autoregolazione  indipendenti dalla coscienza, e sostiene che questi meccanismi noi possiamo influenzarli volontariamente. In altre parole : si tratta di imparare a controllare volontariamente certe funzioni del nostro corpo, funzioni che quando si sta bene procedono tranquillamente per loro conto. Nel biofeedback sono coinvolte tre discipline diverse : fisiologia, psicologia ed elettronica. Vediamo perché e soprattutto quali sono le applicazioni di questo metodo.

IMPARARE A PRODURRE ONDE ALFA PER RIUSCIRE A RILASSARSI

Il biofeedback nasce negli Stati Uniti negli anni Sessanta, insieme al diffondersi della meditazione trascendentale. Si osserva infatti che nello stato di meditazione, il cervello aumenta la produzione delle ‘onde alfa’, che segnalano e accompagnano il rilassamento. Si pensò quindi che addestrare le persone a produrre onde alfa potesse essere utilissimo per combattere ansia, stress e tutti i disturbi ad essi correlati. Ecco dunque un’altra definizione del biofeedback : tecnica di rilassamento che sfrutta l’azione di un particolare strumento per permettere alla persona di vincere i suoi stati d’animo negativi.

VITE ROSSA CONTRO VARICI E GAMBE PESANTI

In autunno sono bellissime da vedere, con il loro colore rosso sangue che indica una forte presenza di tannini antociani, dello stesso tipo della vitamina P. Sono le foglie della vite rossa, utilizzate per produrre capsule con cui combattere le gambe pesanti, le varici, la couperose e la fragilità vascolare. I tannini antociani sono davvero preziosi : agiscono contro le sostanze ossidanti che favoriscono l’infiammazione e l’edema alimentando le pareti vascolari. Per un effetto deciso, si prendano 4 capsule al giorno : due al mattino e due la sera, al momento dei pasti e con un bicchiere d’acqua. Il trattemento dura un mese, poi, nel caso, può essere ripetuto dopo una pausa altrettanto lunga.

Il SUONO DEL RELAX

Il particolare strumento (dove entra in gioco l’elettronica)  è una macchina, a cui si viene collegati attraverso alcuni elettrodi posti sulla fronte e sul collo. La macchina registra la tensione presente nei muscoli di queste parti del corpo e la traduce in suono : quanto più il suono risulta acuto e forte, tanto più la tensione è accentuata. Il soggetto deve allora cercare di rilassarsi, sia a livello mentale sia muscolare, seguendo le indicazioni della macchina. Quando il suono è più basso, il rilassamento è reale.

APPLICAZIONE DEL BIOFEEDBACK

Un fattore da tenere sempre presente è l’incapacità di molti non soltanto di rilassarsi, ma persino di capire in cosa consista il rilassamento. La macchina fornisce una conoscenza nuova, e in più allena a modificare la propria attitudine psicofisica. Bastano in genere poche sedute perché la persona sia perfettamente in grado di controllare autonomamente i propri muscoli e rilassarsi quando lo desidera. Ma questo relax condiziona favorevolmente anche la psiche.  (A cura di Marilù Di Corpo)