Dal Mondo
19:03pm7 dicembre 2012 | mise à jour le: 7 dicembre 2012 à 19:03pmReading time: 3 minutes

Arriva l’erede al trono d’Inghilterra

Ansa/LONDRA – Un momento dorato per la famiglia reale britannica. Ogni apparizione in pubblico della regina Elisabetta II, dai sontuosi festeggiamenti per il giubileo che ha segnato i 60 anni di regno alla sovrana 86enne diventata ‘bond girl’ per la cerimonia di inaugurazione delle Olimpiadi, è stata accolta da un’ovazione dei suoi sudditi.Ora, l’annuncio che presto a Buckingham Palace ci sarà un bebe’, figlio degli amatissimi William e Kate, sembra solo la ciliegina sulla torta. Ma non per il principe Carlo che, ingrigito dai suoi 64 anni e “pacioso” nel suo matrimonio con Camilla, nel cuore dei britannici sembra avere sempre meno spazio. Tanto che qualche esperto suggerisce sarebbe il caso che il principe di Galles, primo in linea di successione, si facesse da parte abbandonando le sue ambizioni di diventare re. Abdicare però, per la casa reale britannica, resta un tabù.

“Per quanto possa sembrare brutale, trovo impossibile che un eventuale re Carlo II e regina (o principessa consorte) Camilla possano suscitare le stesse calorose manifestazioni di affetto che i sudditi continuano a mostrare per Elisabetta II e il principe Filippo, ma anche per gli adorati William e Kate – ha spiegato sul Daily Mail lo storico Michael Thornton che ha aggiunto – : adesso ci sono troppi eredi”, suggerendo che Carlo dovrebbe a questo punto farsi da parte. ”Da storico della famiglia reale la mia esperienza è che in questi casi solitamente si salta una generazione nella successione al trono, ha precisato Thornton sottolineando inoltre come tra l’altro una successione al trono per il principe di Galles non sarebbe imminente ”visto che la regina sembra proprio essere nelle condizioni di poter regnare per un altro decennio”.

Secondo lo storico, quindi, un re settantenne, con  le caratteristiche di Carlo in più ”è l’ultima cosa di cui la monarchia ha bisogno se vuole mantenere una certa rilevanza in un mondo in rapido cambiamento”.

Secondo l’esperto, Carlo dovrebbe abdicare ancor prima di salire al trono. Per i Windsor, però, “abdicazione” resta una parola tabù, sicuramente dopo il grande trauma provocato dalla rinuncia al trono di Edoardo VIII, nel 1936, per sposare l’americana e divorziata Wallis Simpson. Storia intrigante e romanticissima per il resto del mondo, quasi un’onta per gli inquilini di Buckingham Palace. Eppure anche i sondaggi parlano chiaro: solo il mese scorso (e del bebe’ non si sapeva ancora) alla domanda su quale sia il loro “reale” preferito, i britannici rispondevano per il 62% William, per 48% la regina Elisabetta, per il 36% il principe Harry e per 23% Kate Middleton. Solo il 21% indicava il principe Carlo e il 2% sua moglie Camilla.