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21:29pm9 novembre 2020 | mise à jour le: 9 novembre 2020 à 21:29pmReading time: 4 minutes

Joe Biden 46° presidente degli Stati Uniti

Joe Biden 46° presidente degli Stati Uniti
Photo: AnsaJoe Biden

Aise – E, dunque, Joe Biden, passo dopo passo, è diventato il 46° presidente degli Stati Uniti . Dopo tre giorni di scaramucce mediatiche che correvano parallele al progredire dello scrutinio dei voti, la Pennsylvania, decretando il successo del candidato democratico, è diventata la chiave di volta della proclamazione.

Una proclamazione frutto, per la verità, di una più larga affermazione, visto che l’ex vice-presidente di Barak Obama è in testa anche in Arizona, Nevada e Georgia. Nel conteggio finale arriverà a 306 delegati, rispetto ai 270 necessari per l’elezione.

Ora, si apre una fase dal carattere esclusivamente legale, annunciata e confermata dal presidente uscente Trump, il quale non ha riconosciuto – come è nella tradizione degli Stati Uniti – la vittoria dell’avversario. Contestualmente Kamala Harris diventa la prima vice-presidente donna nella storia degli USA.

 

Chi è Joe Biden

Joseph Robinette Biden Jr, o, più semplicemente, Joe Biden, è nato a Scranton, in Pennsylvania, nel 1942 da una modesta famiglia di origini irlandesi.

Biden si è laureato in Scienze Politiche per poi specializzarsi come avvocato all’Università di Syracuse, New York, alla fine degli anni ’60, e vanta nel suo Curriculum una lunga carriera politica iniziata nel 1969, quando venne eletto nel Consiglio della sua Contea.

Due anni dopo, nel 1971, all’età di 29 anni, si candida con il Partito Democratico per il Senato come rappresentante dello Stato di Delaware, dove rimane fino al 2009, quando viene scelto dal democratico, Barack Obama, come suo Vice-presidente.

In Senato è stato un leader, ricoprendo diversi incarichi importanti: presidente della Commissione Giustizia, presidente della Commissione Esteri (specialmente durante il periodo post 11 settembre), e infine presidente del Comitato di controllo sul narcotraffico internazionale.

Durante la sua carriera politica ha corso tre volte per la presidenza. La prima, nel 1988, quando venne sconfitto alle primarie da Michael Dukakis.

Stessa sorte nel 2008, quando venne superato da Hillary Clinton e Barack Obama. Quest’anno, dopo aver battuto alle primarie del Partito Democratico Bernie Sanders, senatore del Vermont, si è presentato alle elezioni in ticket con Kamala Harris, procuratrice progressista, come candidata vicepresidente (la prima candidata di origini indiane e afroamericane della storia degli USA).

La sua vita è stata segnata anche dalle tragedie familiari, di cui Biden ha sempre parlato apertamente in pubblico. Ha perso la sua prima moglie e una figlia neonata in un incidente d’auto nel 1972, e nel 2015, suo figlio militare Beau, è morto di cancro al cervello, evento che lo ha convinto a posticipare la sua candidatura di 4 anni.

 

Sanità pubblica e minoranze etniche

Joe Biden è un sostenitore della sanità pubblica. Da vice di Obama, infatti, ha avuto l’incarico di introdurre l’Affordable Care Act per estendere la copertura medica a fasce della popolazione che non possono usufruire della sanità privata. Molto apprezzato dalla comunità afroamericana, nel corso della sua carriera Biden si è distinto per le sue battaglie a favore dei diritti delle minoranze etniche.

Sempre durante l’era Obama, Biden ha avuto l’incarico di portare avanti il piano di aiuti per favorire la ripresa economica e aumentare l’occupazione dopo la crisi del 2008. Il programma di Biden per le presidenziali del 2020 ha preso spunto proprio da queste politiche, basandosi soprattutto su tre temi: l’aumento del salario minimo a 15 dollari; il blocco della stretta sui diritti sindacali; la creazione di circa 10 milioni di posti di lavoro nell’economia sostenibile.

Ma non solo, perché strizza l’occhio ai giovani, a cui ha promesso di ridurre il debito studentesco tramite una serie di agevolazioni, e all’ambiente, per cui ha affermato la sua volontà di tornare immediatamente nell’Accordo di Parigi sul clima del 2015 che impegna i paesi firmatari a mantenere l’aumento delle temperature terrestri entro i 2 gradi centigradi rispetto ai livelli preindustriali.

Riguardo la politica estera ha parlato positivamente anche dell’accordo sul nucleare con l’Iran e inoltre potrebbe riporterebbe gli Stati Uniti nell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Un nuovo internazionalismo dovrebbe marcare la sua politica estera, partendo dal rapporto con gli alleati europei, in parte da ricostruire.

 

Sensibilità verso le minoranze

Dal punto di vista della politica interna, invece, Biden si è sempre mostrato sensibile rispetto alle rivendicazioni dei manifestanti del movimento Black Lives Matter, proponendo di tagliare i fondi alle forze dell’ordine in alcune città e promettendo di riformare il corpo di polizia. Inoltre, da Vicepresidente di Obama, espresse numerose volte il suo supporto al movimento LGBTQ, aprendo al matrimonio tra persone dello stesso sesso. Mentre rispetto alla pandemia da Covid-19, Biden ha formulato diverse proposte sulla base del parere degli esperti di sanità, proponendo per esempio di rendere i test ampiamente accessibili e gratuiti alla popolazione, e promettendo di fare altrettanto per un eventuale vaccino.

Eletto a 78 anni, Biden è anche il presidente più anziano nella storia degli Stati Uniti (superando Donald Trump, 74 anni).