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15:37pm16 dicembre 2020 | mise à jour le: 16 dicembre 2020 à 15:37pmReading time: 3 minutes

Nature, un 2020 straordinario per la scienza

Segnato dalla pandemia, anche nella scelta dei personaggi dell’anno

Ansa – La pandemia di Covid-19 ha segnato il corso del 2020 trasformandolo in “un anno straordinario per la scienza”: lo definisce così la rivista Nature, che ripercorre le tappe più significative della lotta al virus e celebra i 10 personaggi scientifici dell’anno, dando ampio spazio a quelli in prima linea contro il virus SarsCoV2 come l’immunologo americano Anthony Fauci e il direttore dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) Tedros Adhanom Ghebreyesus.

“La velocità di diffusione del coronavirus è stata eguagliata solo dal ritmo delle conoscenze scientifiche”, sottolinea Nature. “Quasi subito dopo la scoperta di SarsCoV2, gruppi di ricerca di tutto il mondo hanno iniziato a indagare la sua biologia, mentre altri hanno sviluppato test diagnostici o studiato misure di salute pubblica per controllarlo.

Gli scienziati si sono anche sfidati per trovare trattamenti e sviluppare vaccini che potessero riportare la pandemia sotto controllo”. Una corsa senza precedenti, che ha avuto anche un lato oscuro. L’emergenza, infatti, ha sconvolto la vita personale e professionale di molti ricercatori: anche quelli non impegnati nella lotta al virus, costretti a farsi da parte vedendo i propri progetti sospesi e i fondi bloccati. Hanno dovuto cedere la ribalta ad altri, che Nature incorona come personaggi scientifici dell’anno.

 

Si parte con Tedros Adhanom Ghebreyesus, direttore generale dell’Oms, che ha guidato le nazioni nel rispondere a questa nuova minaccia, pur tra forti critiche.

C’è poi l’epidemiologa cinese Li Lanjuan, che ha riconosciuto la minaccia del focolaio di Wuhan e convinto il governo a imporre il lockdown prima delle vacanze del capodanno cinese.

Il virologo uruguayano Gonzalo Moratorio ha invece sviluppato test diagnostici per il virus, che hanno aiutato il suo Paese ad evitare molti casi e morti.

Per la corsa al vaccino Nature ha scelto Kathrin Jansen della Pfizer, che è riuscita a portarlo con successo ai test clinici nel tempo record di 210 giorni.

Ci sono poi il virologo cinese Zhang Yongzhen, che ha determinato la sequenza genetica del virus mettendo subito a disposizione queste informazioni, e l’immunologo Anthony Fauci, volto della risposta Usa al virus, impegnato a dare informazioni verificate, spesso in contrapposizione al presidente Trump.

Tra i leader politici, Nature sceglie la premier neozelandese, Jacinda Ardern, che con provvedimenti rapidi e decisivi ha mantenuto il suo Paese relativamente al sicuro.

 

Non tutti i personaggi scelti da Nature sono collegati alla pandemia, come la cosmologa americana Chanda Prescod-Weinstein, che ha fatto scattare lo sciopero della scienza per il razzismo contro i neri nelle istituzioni scientifiche.

E poi la ricercatrice indonesiana Adi Utarini, che ha coordinato una sperimentazione pionieristica per combattere la dengue con zanzare allevate per bloccare la trasmissione del virus, e la tedesca Verena Mohaupt, capo logistica della missione internazionale nell’Artico, che ha tenuto al sicuro 300 ricercatori da orsi polari e freddo per un anno.

 

 

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