Dal Mondo
17:21pm4 febbraio 2021 | mise à jour le: 4 febbraio 2021 à 17:21pmReading time: 4 minutes

“Soup Day”, le 10 zuppe più buone e popolari

“Soup Day”, le 10 zuppe più buone e popolari
Photo: AnsaPreparazione di una zuppa

Ottime proprietà nutritive. Solo in Usa se ne consumano 10 milioni ogni anno

 

Ansa – La zuppa continua a essere ancora oggi uno dei piatti più apprezzati a livello globale per via della sua semplicità nella preparazione, delle ottime proprietà nutritive e del gusto.

Ed è un piatto anti-spreco per definizione, perché si possono usare negli ingredienti anche elementi di scarto ugualmente salutari.

Caratteristiche indiscutibili che hanno portato gli americani a istituire il National Soup Day,  che ricorre ogni anno il 4 febbraio, e che hanno generato un boom di consumi negli ultimi anni, soprattutto nel 2020. Basti pensare che secondo una ricerca della United States Soup Industry e pubblicata su The Daily Meal gli americani mangiano 10 milioni di zuppe ogni anno.

Le proprietà nutritive della zuppa sono confermate da una ricerca della Pennsylvania State University e pubblicata su CNN Health, secondo cui il consumo di questa pietanza aiuta a eliminare le tossine presenti nell’organismo, facilita la funzione naturale di fegato e reni e migliora la forma fisica.

La passione per queste pietanze ha contagiato anche il mondo dei social, e facendo di ricette e ingredienti e un trend food su Instagram.

Ecco le 10 zuppe top su Instagram, le più fotogeniche e buone, secondo quanto emerge da un monitoraggio IG condotto da Espresso Communication per Marco Roveda, pioniere del biologico. Non sono tutte ovviamente, le zuppe infatti sono un vero mondo che in Asia sono piatto quotidiano.

Al primo posto nella speciale top 10 delle zuppe più instagrammabili spicca la Chicken Soup (zuppa di pollo), ricca di proteine e sostanze aromatiche come creatina e cantina, con ben 568.210 post, seguita dalla Tomato Soup (zuppa di pomodori), piatto fresco, gustoso e salutare, con ben 402.634 post e dalla Pumpkin Soup (vellutata di zucca), ottima per la linea perché ricca di fibre disintossicanti, menzionata in 293.337 post.

Il quarto e quinto posto, invece, sono rispettivamente occupati dalla Mushroom Soup (zuppa di funghi), leggera, gustosa e ad alta concentrazione di antiossidanti per contrastare l’invecchiamento cellulare, con ben 177.130 post, e la Fish Soup (zuppa di pesce), piatto povero per eccellenza della tradizione marinara, menzionata 135.012 volte.

La zuppa di pesce

Al sesto posto c’è la Onion Soup (zuppa di cipolle), piatto tipico della tradizione francese e poi esportato in tutto il mondo, con 94.784 post.

Chiudono la classifica la Potato Soup (zuppa di patate) con 87.842 post, la Pepper Soup (zuppa di peperoni) con 63.341 post, la Pea Soup (zuppa di piselli) con 60.826 post e la Broccoli Soup (vellutata di broccoli) con 38.426 post.

Ma non è tutto, perché a livello globale l’hashtag #Soup sfiora i 9 milioni di post.

La passione per le zuppe accomuna anche alcune delle più grandi stelle del panorama internazionale: da Meghan Markle che, secondo quanto riportato da Hello Magazine, l’ha inserita nella sua dieta personalizzata, a Gwyneth Paltrow, assidua consumatrice della zuppa wonton, ricetta molto diffusa in Cina e Giappone, fino ad arrivare a Jennifer Lawrence, che ha sfruttato le proprietà nu-trienti delle zuppe per curare i suoi problemi di salute.

Passioni condivise anche in Italia da Dalila Di Lazzaro, appassionata della vellutata di zucca, Csaba dalla Zorza, che ha inserito nel suo regime alimentare una zuppa con porro, ceci, patate e cavolo nero, e Caterina Balivo, che l’estate scorsa ha mostrato con orgoglio una zuppa di cozze. Anche lo chef Bruno Barbieri ha inserito nel suo menu una vellutata di zucca, ottima per il periodo invernale.

Zuppa con le verdure

“La Giornata della Zuppa rappresenta la giusta celebrazione di un piatto nato dalla saggezza popolare, nutriente e gustoso che ancora oggi viene apprezzato da milioni di persone in tutto il mondo. Si tratta anche di una pietanza dotata di estrema versatilità – ha spiegato Marco Roveda –