Dal Mondo

Quei 102 minuti che cambiarono il mondo

Barack Obama e George W. Bush, assieme a Ground Zero, nel decennale della strage, il primo anniversario dopo la morte del suo artefice, lo sceicco della morte, Osama Bin Laden. Sarà il momento culminante di una giornata in cui non solo l’America, ma tutto il mondo, ricorderà l’11 settembre del 2001, quei 102 minuti che cambiarono il mondo.

Ansa/Washington – Il crollo delle Twin Tower ad opera dei terroristi di Al Qaida provocò  la morte di 2752 persone, di 90 nazionalità diverse. Tra loro anche 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. Furono 127 le vittime degli altri due aerei dirottati quella mattina, uno di questi si abbattè sul Pentagono, l’altro precipitò in Pennsylvania. Per ricordare il loro sacrificio, domenica 11, dove sorgeva il World Trade Center, non ci saranno discorsi ufficiali, ma solo poesie. È la regola stabilita dal ‘padrone di casa’, il sindaco Michael Bloomberg.  Assieme ai due presidenti, saranno presenti i governatori Andrew Cuomo (stato di New York) e Chris Christie (New Jersey), come l’ex governatore sempre di New York,George Pataki, in carica all’epoca, oltre all’ex sindaco, figura simbolo di quei tragici giorni, Rudolph Giuliani. Solo loro saranno vicini ai parenti delle vittime, i veri protagonisti della giornata. Bloomberg ha sottolineato che gli organizzatori hanno voluto intenzionalmente mantenere il numero degli ospiti molto piccolo, in modo da assicurare la massima solennità  all’appuntamento. La cerimonia segnerà ogni passo di quella mattina terribile, dalla collisione del primo aereo alla Torre Nord, delle 8,46, al secondo impatto delle 9,03, per continuare con i due crolli, meno di due ore dopo, tra le 9,59 e le 10,28. Sarà l’occasione anche per rendere omaggio esplicitamente a tutte le vittime di quella giornata. E per la prima volta in dieci anni saranno compresi nel ricordo anche i nomi di chi è stato ucciso al Pentagono, a due passi da Washington o in Pennsylvania. Barack Obama renderà omaggio anche a loro.

   In una recente intervista ha reso noto che si recherà alla storica sede del Dipartimento della Difesa, molto vicina alla Casa Bianca per onorare i 125 caduti, tra passeggeri dell’aereo American Arlines 77 e funzionari della Difesa, che persero la vita quel giorno maledetto. Quindi andrà anche a Shanksville, una piccola località della Pennsylvania, dove un altro aereo dirottato dai terroristi, lo United Arlines 93, precipitò al suolo, provocando 40 vittime. Qui ricorderà  il valore e il coraggio di quelle donne e quegli uomini, tra equipaggio e passeggeri, che tentarono di sottrarre il controllo del velivolo ai dirottatori, evitando una tragedia dalle conseguenze ancora più gravi. In un’intervista ad al Jazeera, Khalid Shaykid Muhammad, considerato La mente degli attacchi, rivelò infatti che l’obbiettivo dei dirottatori del volo 93 era il Campidoglio di Washington, il cui nome in codice era “la facoltà di legge”.

 

Dopo 10 anni riconosciuta la vittima 1.629

 

   Aveva 40 anni, viveva ad Harlem e lavorava all’ottantesimo piano della Torre Nord del World Trade Center. Si chiamava Ernest James ed è la vittima numero 1.629. A distanza di dieci anni si lavora ancora per dare un nome ai resti delle vittime di quella tragedia. Si tratta di miriadi di frammenti rinvenuti tra le macerie di Ground Zero, a cui gli esperti dell’ufficio medico legale di New York cercano ancora di attribuire un’identità, per permettere alle famiglie di avere una tomba su cui piangere. Grazie alle nuove tecnologie e al test del Dna è ancora possibile, a distanza di un decennio, individuare chi morì per lo schianto dei due aerei sulle Torri, oppure in seguito al loro crollo. Oppure per essersi lanciati nel vuoto di fronte al fuoco e al fumo che avanzavano. Proprio la prova del Dna, come racconta il quotidiano britannico Daily Telegraph, ha permesso di riconoscere Ernest James, che quella mattina dell’11 settembre aveva appena terminato il turno di notte alla Marsh & McLennan, dove lavorava come tecnico: perse la vita insieme ad altri 350 dipendenti della società. «Mi chiamava ogni mattina quando smontava dal lavoro. Quando non l’ho sentito, quel giorno, dentro di me ho capito che era morto», racconta Monique Keys, che allora era fidanzata con Ernest. La Torre Nord è stata la prima ad essere colpita dai terroristi di al Qaida e la seconda a crollare. All’ufficio del medico legale, nonostante il loro compito diventi sempre più difficile col passare del tempo, non demordono. «È un lungo processo – spiega la portavoce Ellen Borakove – ma finché le tecnologie ci assistono continueremo nel nostro lavoro».

  

Apre il Memorial

 

   Agi/ROMA – A dieci anni dagli avvenimenti dell’11 settembre 2001, apre  il Memorial, un tributo alle 3.000 vittime degli attentati del 2001 e anche a quelle dell’attentato del ’93, quando al Qaida fece esplodere un furgone nel garage sotterraneo delle Torri Gemelle. Il sito, che sorge a Lower Manhattan, cuore finanziario della Grande Mela, sullo spazio occupato dal World Trade Center, sarà accessibile al pubblico a partire dal 12 settembre 2011. Due grandi fontane, di 4.000 mq l’una sono state costruite nel punto in cui si trovavano le Torri Gemelle, con pareti d’acqua che nel complesso formano la più grande cascata del Nord America, circondate da un bosco di 400 querce. I nomi delle vittime degli attacchi del 2011 e del 1993 sono scolpiti su pannelli in bronzo lungo tutto il perimetro delle vasche, un ricordo imponente che rievoca il sentimento di perdita provocato da una tragedia senza precedenti per gli Stati Uniti. Una volta che il Memorial sarà aperto, i visitatori potranno avere una panoramica dei lavori di ricostruzione in atto nell’area che sarà completata con i1 World Trade Center, il grattacielo più alto degli Stati Uniti, e con il 9/11 Museum, il museo in memoria dei tragici eventi che sarà  inaugurato nel settembre 2012. Nell’attesa del completamento dei lavori, per accedere al Memorial sarà necessario riservare un pass, completamente gratuito, che può essere richiesto su 911memorial.org. L’accesso al 9/11 Memorial si trova all’intersezione tra Albany e Greenwich Street. Per maggiori informazioni, 911memorial.org