Dal Mondo
16:21pm28 gennaio 2013 | mise à jour le: 28 gennaio 2013 à 16:21pmReading time: 4 minutes

Brasile strage di ragazzi in discoteca

Ansa – “Uno spettacolo terribile, con scene da film dell’orrore”. Sono raccapriccianti i racconti dei superstiti dell’incendio che sabato notte ha seminato la morte in una discoteca di Santa Maria, sud del Brasile, causando almeno 232 vittime, in maggioranza giovani e giovanissimi. La cittadina è un polo universitario e i ragazzi che affollavano all’inverosimile il ‘Kiss’, al momento della tragedia, stavano divertendosi in una tipica festa da sabato sera. Nel locale erano in programma due concerti. E proprio dal palco, a quanto pare, è partita la scintilla di follia che ha innescato l’inferno. Le faville di un bengala, utilizzato per uno show pirotecnico dal cantante di una band – ha detto Luciene Louziero, che si trovava molto vicina al palcoscenico e che è stata tra i fortunati in grado di fuggire – ha colpito il tetto del locale, imbottito di spuma per l’isolamento acustico, e il rogo si è propagato in un baleno. Eppure “nessuno s’è accorto sulle prime della gravità della situazione”, ha affermato Luciene. Poi, all’improvviso, è stato il caos: “Sono scappata appena in tempo, ho visto attorno persone che cadevano e morivano, è stato spaventoso”, ha aggiunto. A complicare la situazione, il fatto che il locale – secondo vari testimoni – aveva una sola porta aperta, per l’entrata e l’uscita, e che alcuni buttafuori, non accortisi del rogo, hanno impedito ai giovani di fuggire per evitare che se ne andassero senza pagare le consumazioni. Informazione confermata anche dalla superstite Bruna Caponi: “C’era solo una porta per scappare ed era molto piccola”. Per far uscire la gente – hanno mostrato le immagini diffuse dalle tv locali – i soccorritori hanno dovuto sfondare il muro della discoteca a picconate. Come se non bastasse – hanno fatto sapere i pompieri – il ‘Kiss’ aveva i permessi scaduti. “Se i buttafuori non ci avessero intrappolato dentro – accusa ancora Luciene Louziero – l’uscita sarebbe stata più rapida e molta gente a quest’ora sarebbe viva”.

 

Scattano gli arresti, in tre in manette

 

Tre persone sono finite in manette per l’incendio alla discoteca È stato arrestato Elissandro Callegaro Spohr, uno dei proprietari del locale, da ieri ricoverato in ospedale per “intossicazione”. Lo ha confermato il suo avvocato, Jader Marques. Arrestati anche due componenti della band ‘Gurizada Fandangueira’, intercettati dalla polizia nei municipi di Mata e Sao Pedro do Sul. Una quarta persona risulterebbe ancora ricercata.Il gruppo musicale potrebbe rispondere dell’accusa di omicidio colposo davanti alla giustizia. Lo ha reso noto il commissario di polizia Sandro Meinerz, uno dei responsabili dell’inchiesta aperta a seguito dell’incendio che ha ucciso oltre 230 persone all’interno del nightclub ‘Kiss’ di Santa Maria. Gli investigatori stanno infatti cercando di stabilire se l’accensione del razzo pirotecnico da parte del cantante della band ha effettivamente scatenato il rogo. Oltre ai musicisti, potranno rispondere dello stesso reato di omicidio colposo – ha precisato Meinerz – anche i proprietari del locale. Questi ultimi hanno nel frattempo diffuso un comunicato in cui manifestano la loro “solidarietà” alle vittime e definiscono la tragedia una “fatalità”. Il testo aggiunge che la situazione della discoteca era “regolare” e che aveva in dotazione tutti gli strumenti “prevedibili e necessari” per combattere gli incendi. Ai primi segnali di incendio alcuni funzionari del locale hanno cercato di spegnerlo, ma l’estintore “non ha funzionato”. Lo ha dichiarato Rodrigo Martins, chitarrista della band ‘Gurizada Fandangueira’, che si stava esibendo sul palcoscenico al momento della tragedia.

Il musicista ha confermato che il loro show è stato accompagnato, come sempre, da effetti pirotecnici, ma ha anche ammesso che “non amava” particolarmente l’idea, sostenendo che il ricorso allo stratagemma fosse invece difeso dai “proprietari del gruppo”. Tra questi, oltre al cantante Marcelo dos Santos (che ha acceso il razzo pirotecnico, probabile causa del rogo) e il batterista Marcio André Santos, c’era anche il fisarmonicista Danilo Jaques, l’unico della banda tra le vittime.

 

Intanto, circa 80 degli oltre cento feriti a seguito dell’incendio scoppiato nella discoteca ‘Kiss’ si trovano “in gravi condizioni”. Lo ha dichiarato il ministro della Salute, Alexandre Padilha, precisando che i pazienti in questione sono ricoverati in terapia intensiva e respirano attraverso appositi apparecchi. La maggioranza dei feriti sono stati intossicati dall’inalazione del fumo provocato dal rogo nel locale. Ma ci sono anche alcuni gravemente ustionati. In proposito, Padilha ha reso noto di aver già parlato con i suoi colleghi ministri di Argentina, Uruguay e Perù e di aver contattato “banche della pelle” dei Paesi vicini per eventuali trapianti che “potrebbero risultare necessari”. Nella tragedia sono stati finora confermati 231 morti.