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15:21pm8 settembre 2020 | mise à jour le: 8 settembre 2020 à 15:21pmReading time: 2 minutes

Un SI o un NO per il futuro del parlamento italiano

Un SI o un NO per il futuro del parlamento italiano
Photo: AnsaUna veduta della Camera dei Deputati

In questi giorni i nostri connazionali hanno ricevuto o stanno ricevendo il plico contenente la scheda elettorale, e tutte le informazioni relative, da restituire per posta al Consolato Generale d’Italia a Montréal, entro le ore 16 di martedì 15 settembre 2020.

Chi non avesse ancora ricevuto il plico può contattare il Consolato per per ottenerne un duplicato: https://consmontreal.esteri.it/consolato_montreal/it/ .

Ricordiamo che gli italiani in Italia voteranno il 20 e 21 settembre.

Già, ma su che cosa sono chiamati a votare gli italiani in Italia e gli italiani residenti all’estero e cosa c’è scritto sulla scheda? La legge sul taglio dei Parlamentari è stata approvata in via definitiva l’8 ottobre 2019.

Se vincerà il “SÌ”, i parlamentari passeranno dagli attuali 945 a 600: i deputati alla Camera si ridurranno da 630 a 400, mentre i senatori passeranno da 315 a 200.

Saranno “tagliati” anche i deputati e senatori eletti nelle circoscrizione estere. Si passerà dagli attuali 18 (12 deputati e 6 senatori) a 12 (8 deputati e 4 senatori).

Ricordiamo, ad esempio, che l’attuale Circoscrizione Nord e Centro America è rappresentata da una Senatrice, Francesca Alderisi (FI), e da due deputate, Francesca La Marca (Pd) e Fucsia Nissoli (FI) e che se la riforma passasse quasi sicuramente perderebbe un deputato/a e il /la Senatore/trice.

In totale il taglio sarebbe del 36,5% dei componenti di entrambi i rami del Parlamento, ossia 345 politici totali in meno che dovranno lasciare Roma.

Se vincerà il “SÌ” cambierà anche il rapporto numerico di rappresentanza sia alla Camera dei deputati (1 deputato per 151.210 abitanti, mentre oggi è di 1 per 96.006 abitanti) sia al Senato (1 senatore per 302.420 abitanti, mentre oggi è di 1 ogni 188.424 abitanti). Questo comporterà la necessità di ridisegnare i collegi elettorali con un’altra legge.

 

Il quesito referendario

Questo è il testo del quesito stampato sulla scheda:

“Approvate il testo della legge costituzionale concernente ‘Modifiche agli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari’, approvato dal Parlamento e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana n. 240 del 12 ottobre 2019?”.

I cittadini con diritto di voto potranno esprimersi barrando la casella del SÌ o del NO.

Per il referendum costituzionale confermativo, a differenza del referendum abrogativo, non è previsto il raggiungimento di un quorum di validità: l’esito referendario è comunque valido indipendentemente dalla percentuale di partecipazione degli elettori.

Hanno diritto al voto 51.559.898 cittadini, di cui 4.616.344 all’estero. I maschi sono 25.021.636, le femmine 26.538.262.