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14:48pm5 novembre 2020 | mise à jour le: 5 novembre 2020 à 14:48pmReading time: 5 minutes

Nuovo Dpcm: ecco le regioni gialle, arancioni e rosse. Coprifuoco dalle 22:00 alle 05:00

Nuovo Dpcm: ecco le regioni gialle, arancioni e rosse. Coprifuoco dalle 22:00 alle 05:00
Photo: AnsaIl Primo ministro Giuseppe Conte

Italia divisa in 3 zone nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri (DPCM): gialla, arancione e rossa.

Nell’area gialla, ha annunciato il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, “rientrano Abruzzo, Basilicata, Campania, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Molise, Sardegna, Liguria, Marche, Toscana, Umbria, Veneto, province di Trento e di Bolzano“.

Nell’area arancione quella giudicata di “criticità medio alta”, si trovano Puglia e Sicilia.

Nella zona rossa, quella con “criticità alta”, rientrano Calabria, Lombardia, Piemonte, Valle d’Aosta.

 

Oggi, rispetto alla prima ondata, “abbiamo un piano articolato di monitoraggio” costruito su “21 parametri, che è la nostra bussola e ci dice dove intervenire”, con misure meno o “più restrittive. Se invece avessimo adottato misure uniche su tutto il territorio avremmo avuto un duplice effetto negativo, adottando da una parte misure non sufficientemente efficaci nelle aree a maggior rischio e dall’altra per introdurne in maniera irragionevolmente restrittive”, ha detto il premier.

Ecco le principali misure contenute nel nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri

COPRIFUOCO – In casa non più tardi delle 22, a partire da venerdi 6 novembre. “Dalle ore 22.00 alle ore 5.00 del giorno successivo – si legge nel testo – sono consentiti esclusivamente gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative, da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute. È in ogni caso fortemente raccomandato, per la restante parte della giornata, di non spostarsi, con mezzi di trasporto pubblici o privati, salvo che per esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi”.

SPOSTAMENTI – Non ci si potrà spostare tra Comuni anche nelle Regioni ‘arancioni’, ovvero con uno scenario di elevata gravità e da un livello di rischio alto. Non ci si potrà spostare da un comune all’altro esattamente come avviene nelle zone rosse, quelle dove, a partire da domani, scatterà il lockdown. “E’ vietato – si legge nel testo – ogni spostamento con mezzi di trasporto pubblici o privati, in un comune diverso da quello di residenza, domicilio o abitazione, salvo che per comprovate esigenze lavorative, di studio, per motivi di salute, per situazioni di necessità o per svolgere attività o usufruire di servizi non sospesi e non disponibili in tale comune”. Stop inoltre agli spostamenti tra Regioni ‘arancioni’ e rosse’, se non per motivi di lavoro, salute e comprovata urgenza, mentre restano consentiti gli spostamenti tra Regioni ‘gialle’, ovvero quelle in cui il rischio è più basso.

 

BAR E RISTORANTI – Stop alle attività dei servizi di ristorazione, fra cui bar, pub, ristoranti, gelaterie e pasticcerie, sia nelle aree arancioni che in quelle rosse, mentre nelle Regioni gialle, ovvero quelle a minor rischio, proseguiranno fino alle 18. Nelle zone del Paese più in difficoltà – arancioni e rosse – sarà consentita la sola ristorazione con consegna a domicilio nonché l’asporto fino alle 22, ma con divieto di consumazione sul posto o nelle adiacenze.

 

CONCORSI – Sospesi i concorsi pubblici e privati fino al prossimo 3 dicembre, si ferma anche quello sullo scuola. “E’ sospeso – si legge nel Dècm – lo svolgimento delle prove preselettive e scritte delle procedure concorsuali pubbliche e private e di quelle di abilitazione all’esercizio delle professioni, a esclusione dei casi in cui la valutazione dei candidati sia effettuata esclusivamente su basi curriculari ovvero in modalità telematica, nonché ad esclusione dei concorsi per il personale del servizio sanitario nazionale, ivi compresi, ove richiesti, gli esami di Stato e di abilitazione all’esercizio della professione di medico chirurgo e di quelli per il personale della protezione civile, ferma restando l’osservanza delle disposizioni di cui alla direttiva del Ministro per la pubblica amministrazione n. 1 del 25 febbraio 2020 e degli ulteriori aggiornamenti. Resta ferma la possibilità per le commissioni di procedere alla correzione delle prove scritte con collegamento da remoto”.

 

PARRUCCHIERI – Nelle zone rosse resteranno aperti i “servizi dei saloni di barbieri e parrucchieri”, mentre nell’elenco degli esercizi che non si fermeranno, nonostante il lockdown, non figurano i centri estetici, secondo quanto messo nero su bianco nel Dpcm.

 

CROCIERE – Nessuno stop alle crociere delle navi battenti bandiera italiana, ‘salve’ nel Dpcm pubblicato oggi. Nelle bozze circolate ieri, al contrario, si prevedeva lo stop ai servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana con la possibilità del completamento delle crociere in corso entro l’8 novembre. Il provvedimento definitivo, invece, stabilisce che “i servizi di crociera da parte delle navi passeggeri di bandiera italiana possono essere svolti solo nel rispetto delle specifiche linee guida”, “validate dal Comitato tecnico-scientifico”.

MUSEI E CENTRI COMMERCIALI – Stop ai musei – che non saranno aperti al pubblico – chiusi i centri commerciali nel weekend, nei festivi e prefestivi.

 

SPORT – Attività fisica solo vicino casa e da soli. Nelle Regioni rosse è infatti “consentito svolgere individualmente attività motoria in prossimità della propria abitazione purché comunque nel rispetto della distanza di almeno un metro da ogni altra persona e con obbligo di utilizzo di dispositivi di protezione delle vie respiratorie; è altresì consentito lo svolgimento di attività sportiva esclusivamente all’aperto e in forma individuale”.