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16:17pm28 novembre 2017 | mise à jour le: 28 novembre 2017 à 16:17pmReading time: 4 minutes

Alfano al CGIE: «Siete i nostri ambasciatori»

“Un forte impegno nell’attuazione delle politiche e nei servizi per i cittadini italiani all’estero”

L’intervento del ministro Angelino Alfano durante il Consiglio generale degli italiani all’estero (Cgie) alla Farnesina, Roma, 23 novembre 2017

ANSA

NoveColonneATG – È quello che ha espresso il governo italiano durante la plenaria del Consiglio generale degli italiani all’estero (22-24 novembre alla Farnesina).

“Siamo consapevoli che si tratta di un compito complesso, soprattutto nelle circostanze attuali, ma restiamo determinati ad adempierlo”, si legge nella relazione sulle politiche per gli italiani all’estero che il governo ha presentato.

Al fianco del Cgie, anche il ministro degli Esteri, Angelino Alfano: “La collaborazione con il Consiglio è destinata a proseguire, è un esempio che sta funzionando e io lo sostengo, possiamo fare un buono lavoro insieme. Ciascuno di voi – ha detto il titolare della Farnesina rivolgendosi ai consiglieri – è un ambasciatore dell’Italia”.

Negli ultimi cinque anni il numero dei connazionali all’estero iscritti all’Aire è aumentato di quasi un milione, passando dai 4 milioni e centomila del 31 dicembre 2011 a quasi 5 milioni del 31 dicembre 2016: per questo – secondo il governo – è necessario “accompagnare i protagonisti di questa mobilità e nuova emigrazione” attraverso “una serie di iniziative volte a favorire l’integrazione dei nostri connazionali nei Paesi di destinazione, anche con il coinvolgimento dei Comitati degli italiani all’estero e delle associazioni italiane nel mondo”.

“Gli oltre cinque milioni di italiani all’estero hanno prodotto ricchezza, sono una componente essenziale del Sistema Italia”, ha sottolineato ancora Alfano.

Le 10 priorità

È stato Luigi Maria Vignali, direttore generale degli italiani all’estero e le Politiche migratorie della Farnesina, a elencare le “dieci priorità” del governo volte a rafforzare le politiche per gli italiani all’estero:

L’intervento del Direttore Generale del Consiglio Generale degli Italiani all’Estero, Luigi Maria Vignali, in apertura dell’assemblea CGIE. Roma, 22 Novembre 2017

ANSA

il sostegno al progetto di riforma di Comites e Cgie, approvate dalla plenaria;

l’intenzione di rinnovare il tavolo inter istituzionale con il ministero del Lavoro sulla nuova mobilità;

l’enfasi sulla correttezza e sulla trasparenza delle procedure elettorali;

l’impegno a sostenere la convocazione della Conferenza Stato-Regioni-Province autonome-Cgie;

l’impegno nel disegno di legge di bilancio in raccordo con i parlamentari eletti all’estero;

il successo della campagna d’informazione lanciata dalla Farnesina per l’iscrizione all’Aire (167 mila utenti raggiunti tramite Facebook e 44mila tramite Twitter);

priorità dei servizi consolari per gli iscritti all’Aire;

i dati sui funzionari itineranti, “la nuova frontiera di un’azione capillare sui territori”, ha commentato Vignali;

l’impegno ad approfondire il rapporto con i patronati e, infine, l’impegno nel gestire la Brexit e le crisi in Venezuela e in Africa.

 

Lingua e cultura italiana

Riflettori accesi anche sulla diffusione e la promozione della lingua e della cultura italiana all’estero: “Dobbiamo avviare un vero e proprio ‘piano industriale’. Abbiamo le risorse fino al 2020 e ai prossimi Stati generali della Lingua italiana nel mondo dobbiamo arrivare con l’obiettivo di crescita di coloro che studiano la lingua italiana (oltre 2 milioni in tutto il mondo) del 10% in tre anni”, ha detto Vincenzo De Luca, direttore generale per la Promozione del Sistema Paese del ministero degli Affari esteri, intervenendo alla plenaria.

Il segretario generale del Cgie Michele Schiavone, nella sua relazione, è tornato sulle proposte di riforma della rappresentanza approvate: “Il compito non facile che ci siamo assunti è stato portato a termine attraverso una consultazione capillare e corale che ha coinvolto l’intero mondo degli italiani all’estero: dalle associazioni ai Comites, dai sindacati ai patronati, dai singoli cittadini ai Consiglieri del CGIE, tutti azionisti di questa rete virtuosa di sostenitori del Sistema Italia all’estero e componenti dell’universo allargato della cittadinanza e delle origini italiane”. “Va rafforzato il ruolo del Cgie – ha sottolineato Schiavone -, come organismo di rappresentanza di tutte le comunità, e di raccordo e sintesi da una parte con i Comites, i cui compiti sono stai precisati, ampliati e adattati alle nuove esigenze, e dall’altro con i parlamentari, come interlocutori privilegiati che hanno bisogno di una visione unitaria”.