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16:40pm12 gennaio 2021 | mise à jour le: 12 gennaio 2021 à 16:40pmReading time: 3 minutes

A Firenze nascerà il primo Museo della Lingua italiana

A Firenze nascerà il primo Museo della Lingua italiana
Photo: AnsaUna veduta di Firenze

Aise – «Nell’anno in cui si celebrano i 700 anni dalla morte di Dante (2021) nascerà a Firenze il Museo della lingua italiana». Lo ha affermato recentemente il ministro per i Beni e le Attività Culturali, Dario Franceschini, insieme al sindaco della città toscana Dario Nardella.

«Lo Stato ha investito 4,5 milioni di euro per la realizzazione del primo Museo della Lingua italiana», ha riferito il ministro – e la città ha partecipato conferendo una parte del bellissimo complesso di Santa Maria Novella, testimonianza questa di una importante prova di collaborazione tra i vari livelli istituzionali.

L’idea che abbiamo cercato di realizzare – ha continuato Franceschini – da un punto di vista temporale è stata quella di far partire i lavori del Museo nell’anno in cui si celebrano i 700 anni della morte di Dante. È stato naturale che nel dibattito che va avanti da molti anni nel nostro Paese sulla mancanza di un museo della lingua italiana, nel momento in cui lo Stato ha deciso di dare una risposta positiva, la scelta non poteva che essere Firenze per tantissime ragioni. Sta lavorando già da tempo un comitato scientifico di alto livello per l’impostazione del museo perché insieme al recupero strutturale dell’immobile, c’è anche l’esigenza di creare un museo proiettato sul futuro che conservi la memoria, ma che anche attraverso le nuove tecnologie consenta di essere accessibile, didattico, adatto ai ragazzi, agli studiosi, quindi davvero un progetto straordinario. La nascita del Museo è anche il modo migliore per entrare in questo anno dantesco – ha concluso Franceschini – che sarà pieno di iniziative e pieno non soltanto di celebrazioni, ma di studi, di ricerca, di innovazione che è il modo migliore di ricordare Dante».

 

Un grande polo culturale

L’intero complesso di Santa Maria Novella si estenderà, come spiegato dal sindaco Nardella «per 25mila mq, diventando il polo culturale più grande d’Europa». L’area per il museo (2mila mq) si sviluppa fra le vie Santa Caterina e via della Scala, gli ambienti museali occuperanno il piano terreno e il piano nobile dell’edificio. Al piano terra (600 mq) si trovano vasti locali da dedicare ad esposizioni temporanee ed una vasta zona d’accesso caratterizzata da una grande scala elicoidale progettata da Giuseppe Martelli. Al piano superiore (1400 mq) si trovano alcune sale con decorazioni e soffitti affrescati.

La facciata della Basilica di Santa Maria Novella

Il progetto prevede l’accoglienza dei visitatori al piano terreno, con zone relax e ristoro nel piazzale interno. La parte espositiva permanente del museo sarà al piano nobile, con un percorso anulare. L’obiettivo è far conoscere la lunga storia della lingua italiana, dal primo documento che contiene frasi scritte per la prima volta consciamente in volgare italiano, ovvero la Carta di Capua del 960, fino alla lingua dei social di adesso, passando per Dante, Boccaccio, Petrarca, Ariosto, Galilei, Machiavelli, Leopardi, Manzoni, D’Annunzio. Oltre al museo il piano prevede la riqualificazione e l’utilizzo di spazi ad uso civico, espositivo, congressuale, per eventi, celebrazioni e manifestazioni culturali.

 

Una veduta dell’imponente Basilica fiorentina di Santa Maria Novella nella cui area sorgerà il Museo della Lingua Italiana