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15:16pm13 giugno 2017 | mise à jour le: 13 giugno 2017 à 15:16pmReading time: 3 minutes

Amministrative: flop dei 5 Stelle al primo turno

Il movimento di Beppe Grillo sconfitto anche nella sua città, Genova.

Beppe Grillo, leader del Movimento 5 Stelle

ANSA

NoveColonneATG/Roma – L’Italia si riscopre bipolare. È il dato più eclatante uscito dalle urne del primo turno della tornata amministrativa svoltasi l’11 giugno, che ha portato al voto oltre 9 milioni di italiani in 1004 città facendo registrare un’affluenza superiore al 61 per cento.

Quasi ovunque infatti a contendersi la vittoria saranno gli “avversari di sempre” centrodestra e centrosinistra, con i pentastellati costretti a fare da spettatori. È andata così in tutte le maggiori città, compresa Genova, la città di Beppe Grillo, dove questi si era detto certo del successo nonostante i segnali evidenti di uno “scollamento” da parte del suo elettorato: nel capoluogo ligure il tenore Luca Pirondini, imposto d’autorità a Marika Cassimatis, si ferma al 18 per cento e dove Marco Bucci (centro destra, cd) è in testa di cinque punti su Crivello (centro sinistra, cs).

A Verona il duello è tra Federico Sboarina (cd, 29,6%) e Patrizia Bisinella (Fare e civiche al 23,6%).

A Palermo Leoluca Orlando stravince al 46% su Fabrizio Ferrandelli fermo al 31% mentre a Parma Federico Pizzarotti se la vedrà con Paolo Scarpa.

Ancora: a Taranto la berlusconiana Stefania Baldassarri leggermente davanti a Rinaldo Melucci, a Catanzaro il sindaco uscente Sergio Abramo (cd) viaggia con otto punti di vantaggio su Vincenzo Antonio Ciconte (cs) mentre è nettamente in vantaggio il Pd a L’Aquila, con Americo Di Benedetto che sfiora la vittoria al primo tentativo. Insomma: sembrano esserci concrete possibilità che nei ballottaggi del prossimo 25 giugno il partito renziano confermi, o magari superi, le 17 vittorie di 5 anni fa negli stessi Comuni capoluogo, laddove Forza Italia e Lega insieme avevano vinto in 5 città. Per la sinistra nel suo insieme, è un indizio di discreta salute che riscatta le più recenti batoste.

“Le amministrative sanciscono la sconfitta del M5S. A un anno dalle amministrative di Roma e Torino, i cittadini hanno scelto di bocciare l’incompetenza dei 5stelle votando candidati più competenti”. È questa la lettura data dal Partito Democratico sul risultato del primo turno delle amministrative.

 

L’analisi di Beppe Grillo

“Tutti gongolano esponendo raffinate analisi sulla morte dei 5 Stelle, sul ritorno del bipolarismo, sulla debacle del Movimento, sulla fine dei Grillini – scrive Grillo sul blog -. L’hanno detto dopo le politiche, dopo le europee, dopo le regionali, dopo il referendum. Fate pure anche ora. Illudetevi che sia così per dormire sonni più tranquilli. Noi continuiamo ad andare avanti per la nostra strada”. “Il Movimento 5 Stelle – si legge sul blog – è stata la forza politica più presente a questa tornata elettorale, in 225 comuni. Gli altri partiti si sono camuffati, soprattutto il Pd che si è presentato in circa metà dei comuni rispetto al Movimento. La maggior parte delle città sono state conquistate da ammucchiate di liste civiche, capitanate da foglie di fico, fatte ad hoc per accaparrarsi voti sul territorio nascondendo il vero volto dei partiti. Senza di loro il Pd di Renzi altro che sindaci: avrebbe faticato a mettere anche solo qualche consigliere comunale! Stiamo assistendo alla lenta scomparsa di un partito che, con nomi diversi, era radicato sul territorio dal dopoguerra”. Grillo torna poi sui risultati del M5S, vedendo “una crescita lenta, ma inesorabile” e guardando ai prossimi appuntamenti sottolinea: “Adesso il primo obbiettivo è dare il massimo supporto ai nostri candidati al ballottaggio tra due settimane.