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13:35pm30 settembre 2021 | mise à jour le: 30 settembre 2021 à 13:35pmReading time: 2 minutes

Le “Olimpiadi” dell’Export italiano: tendenze e destinazioni

Le “Olimpiadi” dell’Export italiano: tendenze e destinazioni
Photo: Foto 123RF.COMExport italiano nel mondo

(NoveColonneATG) Roma – Nell’anno delle Olimpiadi, in occasione del Rapporto Export 2021, SACE (acronimo di Sezione speciale per l’Assicurazione del Credito all’Esportazione, organismo che sostiene le imprese italiane che desiderano avviare un processo di internazionalizzazione) ha classificato le principali destinazioni del Made in Italy sotto forma di medagliere, tenendo conto di geografie già consolidate e di altre tuttora poco presidiate, in funzione della capacità di recupero delle esportazioni di beni in valore già completa nel 2021 e della loro dinamica più o meno intensa prevista negli anni successivi.

SACE ha assegnato quindi la medaglia d’oro ai Paesi dove il nostro export ha recuperato prontamente e rimarrà dinamico negli anni successivi, l’argento a quelli dove tornerà sui livelli pre-crisi già quest’anno, ma procederà poi a ritmi più contenuti, per chiudere con il bronzo ai Paesi che nel 2021 non avranno ancora recuperato i valori pre-crisi, pur continuando a mantenere prospettive positive di crescita in un orizzonte temporale più ampio.

La medaglia d’oro per aver mantenuto un’attività economico-commerciale dinamica, va alle vendite italiane di beni in Germania, primo mercato di sbocco per il nostro Paese, che cresceranno a doppia cifra nel 2021 grazie al traino dei beni di investimento e intermedi.

A seguire gli Stati Uniti, terzo mercato italiano e primo extra UE, con un tasso di crescita dell’11% nel 2021.

Si consolida il ruolo di hub logistico internazionale per la Svizzera che contribuirà in particolare la crescita attesa dei beni di consumo, soprattutto del tessile e abbigliamento (+11,1%).

Un recupero simile è previsto anche in Giappone (+14,3% nel 2021), mercato sempre più vicino all’Italia sulla scia dell’accordo di partenariato economico con l’Ue in vigore dal 2019.

Nonostante le tensioni politiche degli ultimi anni, la Russia solo in parte intaccata dalla pandemia, resta una destinazione significativa per l’export italiano vista la solidità economica, il debito pubblico contenuto e le importanti riserve valutarie. Sarà la meccanica strumentale a trainare le esportazioni italiane verso Mosca (+18,7%).

Spicca la crescita del 15,5% attesa per il 2021 del nostro export verso il Canada, trainata soprattutto dalle dinamiche favorevoli di meccanica strumentale (+19,6%) e gli alimentari e bevande (+11%).

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