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13:26pm4 novembre 2021 | mise à jour le: 4 novembre 2021 à 13:26pmReading time: 3 minutes

La memoria dei caduti sia da stimolo per adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei

La memoria dei caduti sia da stimolo per adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei
Photo: Foto AisePassaggio delle Frecce Tricolori sull'Altare della Patria a Roma in occasione del 4 novembre

4 novembre, Festa delle forze armate e Giorno dell’Unità Nazionale

Aise – “L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.

Così il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, in occasione del 4 novembre, Festa delle forze armate e Giorno dell’Unità Nazionale, nel messaggio inviato al Ministro della Difesa, Lorenzo Guerini, con cui questa mattina, affiancato anche dal premier Draghi, e dalle più alte cariche dello Stato, ha deposto una Corona al Milite Ignoto all’Altare della Patria.

“Si ricordano quest’anno quattro importanti anniversari”, ricorda Mattarella: “160 anni dell’Unità d’Italia, 150 anni di Roma Capitale, 100 anni del trasferimento al Vittoriano della salma del Soldato Ignoto, 75 anni di Repubblica.

Momenti fondamentali della nostra storia che trovano espressione solenne il 4 novembre, Giornata dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate, all’Altare della Patria.

In questo giorno il pensiero va a quanti hanno sofferto, sino all’estremo sacrificio, per lasciare alle giovani generazioni un’Italia unita, indipendente, libera, democratica. L’intero popolo italiano guarda con sentimenti di commozione a tutte le vittime delle guerre. La loro memoria rappresenta il più profondo e sincero stimolo ad adempiere ai doveri di cittadini italiani ed europei”.
“Il centesimo anniversario della traslazione del Soldato Ignoto all’Altare della Patria richiama alla coscienza nazionale l’immane sacrificio delle Forze Armate e del Paese intero nei conflitti che hanno attraversato la storia europea del ‘900”, scrive il Presidente. “La nostra storia è segnata dalla tragedia della Prima Guerra Mondiale: nel dolore condiviso si è cementato un sentimento di fratellanza inestinguibile tra il Paese e i cittadini in uniforme.

Oggi – sottolinea – gli eredi di quelle tradizioni confermano di rappresentare un patrimonio di virtù civiche, di coesione, responsabilità, a disposizione del Paese. Uomini e donne in uniforme sono sempre pronti a profondere il loro prezioso impegno nell’assolvimento dei compiti loro assegnati da Parlamento e Governo, al servizio della comunità internazionale nelle operazioni di mantenimento della pace e, sul territorio nazionale, al fianco delle altre componenti dello Stato”.

“Soldati, marinai, avieri, carabinieri, finanzieri e personale civile della difesa, il vostro operato, espressione di valore, professionalità e dedizione, è riconosciuto e apprezzato quotidianamente”, rimarca il Capo dello Stato, prima di ribadire che “Nazioni Unite, Alleanza Atlantica e Unione Europea, rappresentano i riferimenti della nostra politica estera e di sicurezza. In seno a questi Organismi l’Italia opera, grazie al vostro contributo, come protagonista per il mantenimento della pace e della stabilità e per salvaguardare i valori di libertà, giustizia e cooperazione sanciti nella Costituzione”.

“La Repubblica sa di poter contare su ciascuno di voi e sull’indissolubile giuramento di fedeltà che avete prestato. A tutti voi e alle vostre famiglie rivolgo in questa occasione l’augurio più cordiale e l’affettuoso saluto del popolo italiano”, conclude. “Viva le Forze Armate, viva la Repubblica”.

 

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