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13:25pm26 maggio 2017 | mise à jour le: 26 maggio 2017 à 13:25pmReading time: 3 minutes

Vertice G7 di Taormina, confronto in salita tra i leader

Gentiloni: «Non sarà semplice». In agenda terrorismo, migranti, Africa, clima e commercio

Da sin.: EU Council President Donald Tusk, Canadian Prime Minister Justin Trudeau, German Chancellor Angela Merkel, US President Donald J. Trump, Italian Prime Minister Paolo Gentiloni, French President Emmanuel Macron, Japanese Prime Minister Shinzo Abe, British Prime Minister Theresa May and European Union Commission President Jean-Claude Juncker at the Teatro Greco in Taormina

ANSA

Ansa – G7 al via a Taormina tra imponenti misure di sicurezza. Prima giornata con foto di famiglia per i leader con il suggestivo sfondo del Teatro Greco.

“Al G7 chiediamo risultati, sappiamo che non sarà un confronto semplice ma lo spirito di Taormina ci può aiutare nella direzione giusta”, ha detto Gentiloni. “La straordinaria storia e bellezza che ci circonda credo possa dare un contributo molto importante ai leader del G7 e aiutare la comunità internazionale a dare risposte ai cittadini: sul terrorismo e sicurezza faremo una dichiarazione importante” e si affronteranno i temi del “cambiamento climatico, dei grandi flussi migratori e del commercio mondiale dal quale dipendono tanti posti di commercio nel mondo”.

Prima volta tra i Grandi non solo per Gentiloni ma anche per i colleghi Theresa May e Emmanuel Macron e per il presidente americano Donald Trump.

“Non c’è dubbio che è il più difficile dei G7”, ha detto Donald Tusk, presidente del Consiglio Ue, in una conferenza stampa all’inizio dei lavori. Tusk ha evidenziato divergenze nelle posizioni su clima, commercio, sicurezza promettendo che “la Ue farà di tutto per un’accordo” e lavorerà per l’unità. Aspetto che il G7 mostri unità sull’Ucraina – ha detto ancora Tusk prima dell’avvio del G7 – e che le sanzioni alla Russia siano confermate fino alla completa applicazione degli accordi di Minsk.

Per il presidente della Commissione Ue Jean-Claude Juncker “l’accordo di Parigi è da applicare interamente”, ha detto rispondendo in merito alle differenze fra Usa ed Europa sul cambiamento climatico al G7.

 

Politica estera e sicurezza

Questo il tema centrale della colazione di lavoro tra i sette grandi. Tra i temi evocati, ripresi poi nel pomeriggio: la situazione in Ucraina, con la volontà europea di mantenere le sanzioni con la Russia, l’allarme terrorismo dopo il recente attentato di Manchester, la minaccia nucleare nord coreana.

Dopo la foto di famiglia i Sette grandi hanno attraversato a piedi, sotto la sorveglianza di ingenti forze dell’ordine, il centro storico di Taormina. Al’inizio mancava Donald Trump, verosimilmente per ragioni di sicurezza, che li ha raggiunti sul belvedere. Poi l’ultima breve passeggiata fino al San Domenico Palace, che ospita i lavori. I sei insieme, Trump da solo. La passeggiata in centro riassume emblematicamente le posizioni di questo G7. Il presidente degli Stati Uniti non ha ancora deciso la sua posizione sull’accordo di Parigi sul clima, e non appare in sintonia con i colleghi sulla questione dei migranti.

Primi screzi con gli alleati europei sono apparsi ieri al Vertice Nato di Bruxelles: Trump ha ricordato l’impegno preso a Glasgow dagli alleati di spendere per la difesa fino al 2% del pil e non ha voluto impegnarsi per la mutua difesa in seno all’Alleanza. Inoltre Der Spiegel sostiene che l’inquilino della Casa Bianca abbia definito i tedeschi “cattivi”, visto il loro surplus commerciale.