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21:14pm22 novembre 2021 | mise à jour le: 22 novembre 2021 à 21:14pmReading time: 2 minutes

Quirinale, Mattarella allontana il bis dal Colle

Quirinale, Mattarella allontana il bis dal Colle
Photo: Foto 9 ColonneIl Presidente della Repubblica Sergio Mattarella

(NoveColonneATG) Roma – Giovanni Leone “ripropose la sollecitazione (già sottolineata dal Presidente Segni), di introdurre la non rieleggibilità del Presidente della Repubblica, con la conseguente eliminazione del semestre bianco”.

Così si è espresso il capo dello Stato Sergio Mattarella, intervenuto l’11 novembre scorso al Quirinale all’incontro di studio “Giovanni Leone. Presidente della Repubblica 1971-1978” nel ventesimo anniversario della scomparsa.

Un’allusone al presente, che sembra allontanare l’ipotesi di un suo bis al Colle. “Ho servito il Paese con correttezza istituzionale e dignità morale”: Mattarella rievoca le parole con cui Leone si congedava dagli italiani alla vigilia del “semestre bianco” che avrebbe preceduto la conclusione del suo mandato. “Ennesima testimonianza, ove ce ne fosse stato bisogno, dell’altissima sensibilità istituzionale che per tutta la sua vita ne aveva ispirato le scelte – sottolinea l’attuale inquilino del Colle – L’esercizio delle funzioni alle quali venne chiamato portò anche alla definizione di Leone ‘uomo solo’. Forse la solitudine è coessenziale alla funzione di Presidente della Repubblica. Ma nessun uomo è solo se sceglie di mantenere la sua libertà, avendo come limite l’obbedienza alla propria coscienza”.

“Nella vita di ogni comunità – e quella politica non fa eccezione – si manifestano momenti di difficoltà, di incomprensione, di stallo, in cui la nave sembra rifiutarsi di proseguire, le macchine paiono smettere di funzionare. Questo, naturalmente, applicato alla vicenda politica può portare a conseguenze imprevedibili – è la riflessione di Mattarella – Entrano in campo allora le forze della saggezza e della conciliazione per riannodare il dialogo, per far proseguire il cammino, per aprire nuovi orizzonti.

Come non vedere nella figura di Giovanni Leone una di queste forze, nella sua disponibilità a soccorrere il sistema politico, le istituzioni che si trovava a servire, per superare contrasti e per consentire un ordinato democratico funzionamento delle istituzioni?”. “Quella della ricucitura, del rammendo, è tema che tornerà frequentemente nella pedagogia dei Presidenti che si sono succeduti al Quirinale. Anni di piombo vennero definiti quelli degli anni ’70 per i tanti episodi di terrorismo, e Leone si trovò a invocare la necessità di un ordine democratico che fosse presupposto del progresso sociale” sottolinea ancora il capo dello Stato, ricordando come la “presidenza Leone si caratterizzò per un forte richiamo ai valori dell’antifascismo e per la fedeltà ai valori della Resistenza, in particolare in difesa delle istituzioni repubblicane di fronte ai tentativi eversivi”.

 

 

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